RIFIUTI: BRACCIANO (RM), DIFFERENZIATA E TRATTAMENTO PER CHIUDERE DISCARICA CUPINORO ENTRO 2012

11/lug/2008 16.30.00 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Il Consiglio Comunale vara una delibera che impegna l’Ente a seguire le linee previste dal Piano Regionale Rifiuti, chiedendo a Regione garanzie su monitoraggio, bonifica e tariffe.

Sala, Affrontare realisticamente la questione rifiuti per fornire risposte ai cittadini

Impegnare l’Amministrazione Comunale a mantenere la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti sotto il controllo pubblico; sollecitare la Regione Lazio affinché gli interventi di messa in sicurezza dell’impianto e la gestione ‘post mortem’ dell’insediamento della discarica di Cupinoro da bonificare avvengano con la compartecipazione economica dell’Ente; prevedere che qualunque decisione relativa all’attuazione del Piano Regionale Rifiuti venga concordata dalla Regione Lazio sulla base di condizioni ben precise. Sono i punti essenziali della delibera adottata ieri dal Consiglio Comunale di Bracciano, in provincia di Roma, dove si è discusso delle problematiche legate alle prospettive della discarica comprensoriale di Cupinoro, indicata dallo “Stato di attuazione delle azioni volte al superamento della fase emergenziale dichiarata con DPCM del 19/2/1999 e s.m.i.” (il cosiddetto Piano Regionale Rifiuti) come uno dei siti destinati a ospitare un impianto di trattamento a valle dei !
! rifiuti.

“La discarica di Cupinoro sarà chiusa, come previsto nel nostro programma elettorale, entro il 2012 e ogni iniziativa sarà presa coinvolgendo il Consiglio e la cittadinanza”, ha assicurato il Sindaco Giuliano Sala, che ha aggiunto: “Attualmente non ci sono le condizioni per chiudere Cupinoro e a ottobre l’invaso sarà esaurito. Perciò, abbiamo presentato alla Regione Lazio due progetti per ottenere le valutazioni d’impatto ambientale circa la realizzazione di un ultimo invaso da 350mila metri cubi e la realizzazione di un impianto di pretrattamento a valle del rifiuto, sui quali la regione si dovrà esprimere”.

“I nostri impegni - ha proseguito Sala - non sono cambiati, ma abbiamo ancora 4 anni per arrivare alla chiusura dell’impianto, come conferimento del rifiuto ‘tal quale’. E’ pertanto strumentale affermare che non stiamo rispettando il nostro Programma, poiché di tempo ne abbiamo ancora molto davanti a noi ed è necessario riflettere su come affrontare le sfide che ci pone! il Piano Regionale sui Rifiuti presentato dal Presidente Marrazzo, per uscire dalla fase emergenziale entro il 2011 attraverso la chiusura del ciclo dei rifiuti solidi urbani”.

La delibera di ieri, proposta dalla maggioranza in risposta a un’interrogazione della minoranza, ha indicato le linee strategiche dell’Amministrazione per la gestione futura di Cupinoro, una discarica comprensoriale che serve 24 comuni della provincia di Roma e che recepisce un totale di circa 144mila tonnellate l’anno di rifiuti (in media 400 tonnellate al giorno), amministrata dalla Bracciano Ambiente SpA, società municipalizzata appositamente creata nel 2004. Ed è proprio la Bracciano Ambiente ad aver elaborato e presentato alla Regione Lazio un piano per la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti della potenzialità di 130mila tonnellate annue (30mila in più della quota assegnata dal Piano Rifiuti a Bracciano) e la predisposizione di un completamento dell’invaso di discarica da 350mila metri cubi, necessario per la gestione dell’impianto e per evitare la saturazione di Cupinoro. Interventi del valore complessivo di circa 16 milioni di e!
! uro che attualmente sono in fase di valutazione per ottenere un giudizio di compatibilità ambientale da parte della Regione.

“Stando alle stime regionali - ha spiegato il Sindaco - attraverso la realizzazione di un simile intervento e all’attuazione del piano di raccolta differenziata ‘porta a porta’, finanziato dalla provincia con 473mila euro e in partenza entro il 15 ottobre, si potrà passare dalle attuali 120mila tonnellate di rifiuti ‘tal quali’, cioè non trattati, conferiti in discarica a 82,5 nel 2012, mentre, se non si operasse in tal senso, si stima che a quella data i rifiuti portati a Cupinoro raggiungeranno le 148,7 tonnellate annue. Occorre, pertanto, agire nella duplice direzione di una raccolta differenziata ‘spinta’ a monte, per raggiungere l’obiettivo del 44,5% entro il 2012, e del trattamento del rifiuto a valle per ottenere ‘Combustibile Derivato da Rifiuti’ (CDR) e una quota residuale di ‘Frazione Organica Stabilizzata’ (FOS), consentendo così l’avvio della fase di bonifica e messa in sicurezza di Cupinoro”.

La delibera di ieri, infatti, punta a tutelare in primo luogo gli interessi dei cittadini di Bracciano e dell’ambiente, per i quali sono stati chiesti alla Regione interventi e impegni concreti dal punto di vista del sostegno alla gestione ‘post mortem’ dell’impianto, sotto forma di contributi finanziari. Inoltre, è stata anche avanzata la richiesta di una revisione delle tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica e che, da gennaio del prossimo anno, “la componente della tariffa riferita al tributo speciale ecotassa e alla gestione post mortem - come si legge nella delibera - venga corrisposta da parte dei Comuni conferitori direttamente alla Regione Lazio, sulla base delle quantificazioni periodiche che la Bracciano Ambiente SpA comunicherà all’Ente o, attraverso l’applicazione di una normativa rigida, che obblighi i Comuni a versare regolarmente detti tributi, sollevando la Bracciano Ambiente SpA da eventuali sanzioni o interessi per ritardati versamenti”.

Proposta anche l’erogazione per il comune di Bracciano, in qualità di area ospitante impianti di trasformazione del rifiuto, di specifici finanziamenti che riequilibrino il disagio territoriale e favoriscano la sostenibilità ambientale degli interventi, che potranno anche essere destinati - in tutto o in parte - per la riduzione della pressione fiscale e tributaria dei braccianesi. Infine, la delibera prevede non solo che il sindaco informi con cadenza semestrale il Consiglio Comunale, ma anche che siano effettuati controlli periodici per prevenire eventuali criticità ambientali in accordo con la Asl, la Bracciano Ambiente SpA, l’Arpa Lazio e la Provincia di Roma (queste ultime sottoscrittrici di un recente protocollo d’intesa che destina 20milioni di euro a questo scopo) e coinvolgendo anche l’Enea.

“Le sensibilità su tale tema - ha osservato Giuliano Sala - sono diverse tra le varie forze politiche che siedono in Consiglio Comunale e vanno rispettate, così come vanno rispettati i desiderata dei cittadini. Ciò nonostante, ritengo che occorra affrontare realisticamente la questione rifiuti senza porci in modo dogmatico e ponderando quanto è stato fatto e quanto occorre ancora fare per il futuro della discarica, al fine di fornire risposte e soluzioni attuabili ai cittadini. Infatti, la chiusura di Cupinoro - ha concluso - passa attraverso il trasferimento dei rifiuti che vi convergono dall’impianto al ciclo di trasformazione”.

Bracciano, 11 luglio 2008

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