Audizione Cia al Senato

22/lug/2008 17.21.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Serve un nuovo progetto per rilanciare
sviluppo e competitività dell’agricoltura italiana
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi illustra in Parlamento lepriorità per una crescita equilibrata. Fondamentale la Conferenzanazionale. Puntare sull’innovazione, sulla promozione del “made inItaly”, sui sostegni ai giovani e sulle infrastrutture. Nelle trattativeWto difendere le nostre produzioni tipiche e le indicazioni geografiche.
 
           Innovazione tecnologica, ricerca e servizi allo sviluppo; promozione del“made in Italy”; nuovi strumenti assicurativi e servizi finanziari;ricambio generazionale, mobilità fondiaria e sostegno all’agricolturagiovane; organizzazioni economiche, organismi ed azioneinterprofessionale; infrastrutture; sistema delle regole: gliimprenditori agricoli ed i rapporti con lo stato. Sono queste le prioritàindispensabili per far crescere il settore primario nel nostro Paeseelencate dal presidente nazionale della Cia-Confederazione italianaagricoltori Giuseppe Politi nell’audizione informale presso laCommissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato. Insomma,occorre un progetto nuovo capace di rilanciare sviluppo e competitività.Un progetto che deve trovare un momento di alto confronto nellaConferenza nazionale sull’agricoltura avviata dal precedente ministrodelle Politiche agricole De Castro e confermata dal attuale responsabiledel dicastero Zaia.
           “Parlare di progetto per l’agricoltura vuol dire -ha affermato Politi-porre al centro dello sviluppo le imprese e gli imprenditori agricoli. Lareputazione nel mercato, la fiducia dei consumatori, la trasparenza deiprocessi produttivi costituiscono una componente importante del successoeconomico di un’impresa e del suo vantaggio competitivo”.
Il presidente della Cia ha confermato l’impegno dell’organizzazione acentrare l’azione sulle produzioni di qualità, la sicurezza alimentare eprincipio di precauzione, la tutela della biodiversità e dell’ambiente,la ricerca e la diffusione delle innovazioni.
“Il segno delle difficoltà dell’agricoltura è anche -ha rimarcato Politi-nell’atmosfera di isolamento in cui spesso le nostre aziende sonocostrette ad operare. La competitività del sistema non può essere solodella singola impresa. Il territorio ed il sistema economico che lo animadebbono, da un lato, favorire l’iniziativa imprenditoriale, dall’altro,garantire diritti di cittadinanza a chi opera nelle aree rurali. Crearele condizioni per un rafforzamento della competitività di sistemasignifica mettere in atto politiche integrate in grado di intervenire suidiversi aspetti che interagiscono con la qualità del sistematerritorio”.
Infine, le trattative commerciali Wto. “Il governo italiano harecentemente dichiarato di voler condizionare il consenso dell’Italia alraggiungimento di due risultati: eliminazione dei nostri prodottimediterranei dalla lista dei prodotti tropicali ed inserimento dellatutela delle Indicazioni geografiche. E’ impensabile da parte nostra -harilevato il presidente della Cia- poter accettare di annullarecompletamente o quasi del tutto i nostri dazi doganali per questiprodotti (sui quali, tra l’altro, è già applicato un dazio molto basso).Se tali prodotti rimarranno nella lista dei prodotti tropicali, nonpotremo più chiedere di considerarli ‘prodotti sensibili’ e, quindi,ottenere un più basso taglio tariffario rispetto a quello da applicare invia ordinaria (che per questi prodotti è intorno al 50 per cento)”.
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