Cia su negoziato Wto

23/lug/2008 10.49.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Wto: la tutela delle indicazioni geografiche è una prioritàirrinunciabile. All’agricoltura italiana non si possono chiedereulteriori sacrifici
 
La Cia commenta negativamente la posizione di chiusura degli Usasulla difesa delle Ig che pone seri ostacoli al negoziato di Ginevra.Vanno eliminati i nostri prodotti mediterranei dalla lista di quellitropicali. Le regole del commercio devono essere eque per tutti.
 
Il secco “no” degli Usa agli impegni multilaterali rivolti allatutela delle indicazioni geografiche rischia di far saltare la trattativadi Ginevra. Siamo in presenza di una posizione che pone ostacoliinsormontabili almeno per il nostro Paese che non può assolutamenterinunciare alla difesa delle sue produzioni tipiche. Così si è espressala Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alle dichiarazionidella negoziatrice commerciale statunitense Susan Schwab che apre nonpoche incognite su un negoziato già di per sé molto difficile.
Il governo italiano -sottolinea la Cia- aveva dichiarato non esseredisposto ad accettare un accordo a tutti i costi e di voler condizionareil consenso dell’Italia al raggiungimento di due risultati: eliminazionedei nostri prodotti mediterranei dalla lista dei prodotti tropicali edinserimento della tutela delle indicazioni geografiche.
Il commissario Mandelson, che opera a Ginevra nei limiti del mandato delConsiglio Ue, deve rispettare i vincoli imposti da quest’ultimo. Unmandato che -rimarca la Cia- afferma chiaramente che l’organismocomunitario “ha riconfermato l’importanza di raggiungere un risultatoglobale, ambizioso ed equilibrato all’interno delle diverse areedell’Agenda di Doha (il negoziato in corso), nell’accesso ai mercatiagricoli e non agricoli inclusi anche i servizi, le regole, lafacilitazione al commercio, e le indicazioni geografiche”.
Se ciò, come pensiamo, non potrà avvenire, chiediamo -rileva la Cia- cheda parte comunitaria vi sia coerenza ed una secca opposizione ad unaeventuale bozza di documento Wto che non impegni alla realizzazione delRegistro multilaterale delle indicazioni geografiche dei vini eall’estensione alle altre indicazioni geografiche della tutela accordataa questi ultimi.
A tal proposito la Cia ricordiamo che l’Ue, insieme all’India, hannorecentemente intensificato l’alleanza di oltre cento Paesi in via disviluppo a favore della tutela delle indicazioni geografiche in ambitoWto, agganciando a questo tema le richieste di una  tutelainternazionale della biodiversità, in termini di origine delle risorsegenetiche e del sapere tradizionale a queste associato.
Un risultato concreto poteva essere raggiunto, ma, ora, l’opposizionenetta degli Usa  pone un ostacolo ad oggi insormontabile.  Isacrifici che si chiedono all’agricoltura italiana, come la riduzione deisussidi agricoli, l’eliminazione delle restituzioni all’export, il tagliodei dazi doganali per numerosi prodotti strategici, non possono e nondevono essere ulteriormente aggravati, senza peraltro ottenere nulla incambio. Le regole del commercio -conclude la Cia- devono essere eque pertutti.
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