Patto tra agricoltori e ambientalisti per contrastare gli incendi boschivi

24/lug/2008 10.49.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Patto tra agricoltori e ambientalisti per contrastare gli incendiboschivi
 
I presidenti di Cia e Vas, Giuseppe Politi e Guido Pollice firmanoun protocollo d’intesa per prevenire il fenomeno e salvaguardare ilpatrimonio agro-forestale del nostro Paese. Attivo il numero verde800.866158 per segnalare le aree a rischio
 
 
           “Prevenire è meglio che spegnere”. E’ questo lo spirito che anima ilprotocollo d’intesa tra Cia-Confederazione italiana agricoltori eVas-Verdi ambienti e società per contrastare gli incendi e salvaguardareil patrimonio agro-forestale del nostro Paese. Un accordo teso acombattere una “piaga” per i boschi italiani che rappresentano un veropatrimonio, con oltre 10 milioni di ettari, pari a più del 30 per centodel territorio nazionale.
            Ilprotocollo, siglato, oggi, a Roma, dai presidenti della Cia GiuseppePoliti e dei Vas Guido Pollice, impegna, quindi, ambientalisti edagricoltori a collaborare nei relativi settori alla prevenzione degliincendi e alla tutela del patrimonio agro-forestale.
           Nell’intesa si evidenzia che la prevenzione è la migliore arma di azionecontro gli incendi e che il contenimento delle aggressioni all’ambiente,non possono oggi prescindere dal potenziamento delle attività dicontrasto dei reati congiunte in modo sinergico ad un processo disensibilizzazione della pubblica opinione nei confronti dei valori dellanatura e del territorio agro-forestale, quale patrimonio comune dadifendere con la collaborazione dell’intera collettività.
            Lacollaborazione tra Cia e Vas si sviluppa attraverso le seguenti modalità:promuovere iniziative di sensibilizzazione, educazione e formazionerivolte al settore agricolo sulla sostenibilità ambientale, sulla qualitàdello sviluppo, sulla cittadinanza attiva e sul rapporto tra il mondoagricolo e il territorio; avviare percorsi di formazione, aggiornamento eoccasioni di incontro per gli agricoltori sugli stessi terreni;sviluppare attività di ricerca, sperimentazione come sostegno alla lottaed alla prevenzione degli incendi; elaborare materiali informativi epercorsi conoscitivi sulle cause e relativi danni causati dagli incendi.
            Perraggiungere tali obiettivi un utile contributo può venire dallarealizzazione di una rete di collaborazione tra le associazioniambientaliste e il mondo degli agricoltori, finalizzata a fornire uncontributo alle attività di prevenzione del danno al patrimonioagro-forestale e ambientale. Nello stesso tempo, attivare una vastaazione educativa e culturale per valorizzare l’azione dei volontari.
            Darilevare che sia Cia che Vas hanno avviato da tempo campagne nazionalisulla prevenzione degli incendi. Quella della Cia, “L’attenzione spegnepiù incendi dell’acqua”, è un’iniziativa promossa con il contributo delministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Essa siarticola attraverso una programmazione radiofonica su scala nazionale econ la distribuzione capillare sul territorio di materiale informativo edidattico. Particolare attenzione, ovviamente, è dedicata alle areerurali e a tutti i soggetti che intorno ad essa operano e ne fruiscono.
            Con lacampagna dal titolo “Preveniamo gli incendi”, i Vas utilizzano lostrumento di allerta rapido, attraverso l’attivazione di un numero verde800.866158 supportato da uno staff di tecnici e da un Ufficio Giuridico(CoGiVas) per la segnalazione del rischio di incendio e di dannoambientale. Una campagna che si svolge con la collaborazione ed inperfetta sinergia con il Corpo forestale dello Stato e con il patrociniodi numerose regioni ed enti locali.
           L’incendio boschivo, sia doloso che colposo, è un delitto contro lapubblica incolumità e come tale, è perseguito penalmente. Chi provoca unincendio è punito con la reclusione da 4 a 10 anni. Se l’incendio ècagionato per colpa, la pena è la reclusione da 1 a 5 anni. “Bisogna ,pertanto, mettere assolutamente un freno -hanno rilevato Politi ePollice- alla macchina distruttrice del fuoco e alle lobby degliincendiari”.
 
 
Otto regole contro gli incendi
 
 
  • Non accendere fuochi fuori dalla aree attrezzate. Non abbandonaremai il fuoco prima di andare via accertati che sia completamente spento.
 
  • Non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi.Possono incendiare l’erba secca delle scarpate lungo strade,ferrovie, etc.
 
  • Prima di parcheggiare l’auto accertati che la marmitta non sia acontatto con l’erba secca. Il calore della marmitta potrebbeincendiarla.
 
  • Non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive.Utilizza gli appositi contenitori: i rifiuti se abbandonati, possonorappresentare un pericoloso combustibile.
 
  • Non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, lapaglia e altri residui agricoli. Rispetta le norme regionali inmateria. Circoscrivi ed isola il terreno con una fascia arata disufficiente larghezza efficace ad arrestare il fuoco. In pochi minutipotrebbe sfuggirti il controllo del fuoco.
 
  • Se avvisti delle fiamme o anche solo del fumo dai l’allarme. Chiamail 1515. Non pensare che altri l’abbiano già fatto. Fornisci leindicazioni necessarie per localizzare l’incendio.
 
  • L’incendio non è uno spettacolo, non sostare lungo le strade.Intralceresti l’arrivo dei mezzi di soccorso e le operazioni dispegnimento necessarie per gestire l’emergenza.
 
  • Non sostare in luoghi verso i quali soffia il vento. Potrestirimanere imprigionato tra le fiamme e non avere più una via di fuga.
 
 
 
 
Il vademecum per l’agricoltore
 
 
  1. Carenze costruttive. Per motivi di spazio l’abitazione el’edificio agricolo spesso sono confinanti e la mancanza di paretitagliafuoco o compartimenti antincendi, può determinare la propagazionedel fuoco verso altre paretidell’edificio.
 
  1. Impianti elettrici. Impianti elettrici non conformi edifettosi possono causare incendi. Cavi elettrici volanti o schiacciatipossono generare dei corto circuiti con conseguenza la creazione discintille e quindi d’incendi.
 
  1. Il trattore nel fienile. Rappresenta un rischio di generare unincendio inquanto l’eventuale presenza di residui di mangimesul tubo discappamento del trattore o dei furgonipossono generare combustioni senzafiamma.
 
  1. Stoccaggio del fieno ed essiccaturadi granaglie. Il fienonelle giornate calde si secca in superficie restando umido all’interno.L’umidità genera la decomposizione e quindi la formazione di batteri chepossono condurre all’autocombusione.
 
  1. Le scariche atmosferiche. Gli edifici devono essere provvistidi impianto di protezione dalle scariche atmosferiche.
 
  1. Le fiamme libere. Le caldaie devono essere installate inappositi locali lontani da materiale infiammabile e per le ceneriincandescenti bisogna utilizzare dei contenitori stagni di materialeincombustibile.
  2. Nei fienili:
    1. non si deve fumare;
    2. è necessario qualora si effettuino lavori di saldatura, molaturaoppure si utilizzi il flex, provvedere all’allontanamento di tutti imateriali combustibili nel raggio minimo di 10 metri;
    3. coprire i materiali e gli oggetti combustibili qualora fosseroinamovibili;
    4. tenere a disposizione idonei mezzi di estinzione;
    5. controllare al termine dei lavori che non ci siano residuiinfiammabili.
 
  1. Lampade. Le lampade lasciate accese possono provocare un seriorischio dovuto all’aumento della temperatura raggiunta in superficie.
 
  1. Concimi. I sacchi di concimi se esposti al sole possonogenerare fenomeni di autocombustione dovuta all’umidità e quindi alladecomposizione(reazione chimica).
 
  1. Ragnatele. Rappresentano del combustibile e quindi alla minimascintilla possono ardere.
 
 
 
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