l’attenzione verso l’agricoltura difficoltà

29/lug/2008 18.10.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Manovra economica: ancora scarsa l’attenzione verso l’agricoltura
Imprese in grave difficoltà sotto il peso di onerosi costi produttivi
 
La Cia partecipa all’incontro tra governo e parti sociali. Sollecitatoun nuovo progetto per rilanciare sviluppo e competitività del settore.Indispensabile la Conferenza nazionale.
 
           Nell’ambito di una manovra economica orientata allo sviluppo e allacompetitività del sistema imprenditoriale italiano, si pone sempre piùl’esigenza di una nuova politica agraria per accrescere le capacitàconcorrenziali delle imprese, per promuovere e difendere il “made inItaly” alimentare. Un progetto che deve trovare un momento di altoconfronto nella Conferenza nazionale sull’agricoltura avviata dalprecedente ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro e confermatadall’attuale responsabile del dicastero Luca Zaia. Oggi, però, siconstata ancora una scarsa attenzione nei confronti del mondo agricoloche, al contrario, ha bisogno di operare in un quadro di certezze e construmenti validi. E’ quanto sostenuto dalla Cia-Confederazione italianaagricoltori nell’incontro tra governo e parti sociali per affrontare lequestioni di politica economica e i problemi di crescita del Paese.
           L’agricoltura italiana sta attraversando uno dei più difficili momentidella sua più recente storia. Nel 2007 i redditi agricoli hannoregistrato una nuova contrazione, in controtendenza con l’andamentoregistrato da Eurostat nei principali paesi europei. Il positivoandamento dell’export agroalimentare riesce solo parzialmente adalleviare la sofferenza di un settore che fatica a mantenere i tassi dicrescita della produzione degli anni ‘90. Le imprese agricole manifestanodifficoltà ad agire in un mercato sempre più ampio e concorrenziale.
            Nonsolo. Per la Cia un dato allarmante per il settore primario èrappresentato dall’aumento dei costi agricoli di produzione. A giugno siè avuto un incremento del 10,4 per cento rispetto allo stesso mese del2007, con particolare riferimento al comparto dei concimi, per i quali lacrescita è stata di circa il 50 per cento. Impennate significative sirilevano anche per i mangimi (più 15,3 per cento) e i prodotti energetici(più 10,4 per cento), a causa soprattutto del rincaro del 12,4 per centodei carburanti.
            Da quil’esigenza -sottolinea la Cia- di un valido progetto che deve fondarsi suprecise e irrinunciabili priorità: innovazione tecnologica, ricerca eservizi allo sviluppo; promozione del made in Italy; nuovi strumentiassicurativi e servizi finanziari; ricambio generazionale, mobilitàfondiaria e sostegno all’agricoltura giovane; organizzazioni economiche,organismi ed azione interprofessionale; infrastrutture; maggioresemplificazione burocratica nei rapporti con la Pubblicaamministrazione.
            Alsettore serve una svolta positiva. D’altronde, parlare di progetto perl’agricoltura vuol dire -conclude la Cia- porre al centro dello sviluppole imprese e gli imprenditori agricoli. La reputazione nel mercato, lafiducia dei consumatori, la trasparenza dei processi produttivicostituiscono una componente importante del successo economico diun’impresa e del suo vantaggio competitivo.
 
 
 
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