Moria di api: sospendere alcuni tipi di fitofarmaci e interventi urgenti per gli apicoltori colpiti. Tagliata del 40 per cento la produzione di miele

31/lug/2008 15.00.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Moria di api: sospendere alcuni tipi di fitofarmaci e interventiurgenti
per gli apicoltori colpiti. Tagliata del 40 per cento la produzione dimiele
 
La Cia partecipa alla riunione del Tavolo apistico. Il blocco inattesa di ulteriori accertamenti scientifici. A rischio coltivazioni eallevamenti zootecnici a causa della mancata impollinazione
 
In attesa di ulteriori accertamenti scientifici, immediata sospensione dialcuni tipi di fitofarmaci che contengono neonicotinoidi e potrebberoessere una delle cause della moria di api; misure finanziarie a sostegnodegli apicoltori, oggi in pesante difficoltà. Sono queste le prioritàsegnalate dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori durantel’incontro del Tavolo del settore apistico svoltosi al ministero dellePolitiche agricole, alimentari e forestali.
L’opportunità di procedere alla sospensione dell’autorizzazione di questitipi di fitofarmaci -sottolinea la Cia- viene evidenziata anche dal fattoche il problema della moria di api non si riscontra unicamentenell’utilizzo di queste molecole nella concia delle sementi di mais, comefinora era sembrato, ma sono state individuate presenze anche in altrecolture (vite, pesche, susine, ciliegie).
Siamo in presenza di una situazione allarmante. Basti pensare -afferma laCia- che le api contribuiscono per oltre l’80 per centoall’impollinazione delle coltivazioni, per un valore di 2,6 miliardi dieuro
Non è, quindi, a rischio soltanto la produzione di miele, che ha giàsubito, secondo una prima stima, un taglio del 40 per cento. In pericolovi sono molte colture e possono esserci riflessi negativi anche nelsettore zootecnico, vista l’importanza che riveste l’impollinazione neiconfronti dei pascoli e del foraggio.
Servono, di conseguenza, provvedimenti mirati a sostegno del settore checonta più di 70 mila apicoltori, oltre un milione e 100 mila alveari, unaproduzione di miele che supera le 15 mila tonnellate l’anno, per unvalore monetario di 25 milioni euro. Non solo. Occorre evitare che lamoria delle api prosegua e abbia ulteriori conseguenze per l’interoecosistema e la biodiversità.
 
 
Apicoltura italiana in cifre
 
- 70.000 apicoltori tra imprenditori (7.500) e hobbysti
- 55 miliardi di api
- 1 milione e 100 mila alveari
- 15 mila tonnellate di miele prodotto
- Consumo pro-capite in Italia di miele 380 grammi
- Valore monetario della produzione di miele 25 milioni di euro
- Valore monetario dell’impollinazione all’agricoltura 2,6 miliardi dieuro
 
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl