Prezzi: ecco cosa cambierebbe con il “doppio prezzo

In sostanza -spiega la Cia- accanto al prezzo finale di vendita da parte del dettagliante, sia posto il prezzo medio all'origine del prodotto calcolato sulla base delle quotazioni della settimana precedente.

26/ago/2008 14.03.38 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Prezzi: ecco cosa cambierebbe con il “doppio prezzo”
 
La Cia-Confederazione italiana agricoltori illustra la propria proposta per contenere le speculazioni e rendere trasparente il percorso di formazione dei prezzi e offrire più consapevolezza al consumatore.
 
E’ necessario partire da subito, con un adeguato intervento legislativo, per sperimentare un sistema che consenta di fare trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari.
Questo è il principio ispiratore che muove la proposta della Cia-Confederazione italiana agricoltori sul “Doppio prezzo”.
In sostanza -spiega la Cia- accanto al prezzo finale di vendita da parte del dettagliante, sia posto il prezzo medio all’origine del prodotto calcolato sulla base delle quotazioni della settimana precedente.
Il prezzo medio -continua la Cia- dovrà essere calcolato e ricavato dalle istituzioni preposte già oggi alla rilevazione dei prezzi all’origine pagati ai produttori nelle normali strutture di scambio.
Bisogna partire -secondo l’organizzazione agricola-  con un primo “paniere” di una sessantina di prodotti di largo e diffuso consumo quali gli ortofrutticoli freschi, il pane e l’olio, consentirebbe di dare inizio ad una vasta operazione di sensibilizzazione sia da parte dei vari operatori delle filiera ed ad una maggiore consapevolezza, da parte del consumatore finale, nelle proprie scelte d’acquisto.
L’aumento dell’inflazione -prosegue la Cia-, il calo dei consumi e le difficoltà di alcune categorie di consumatori maggiormente esposti all’andamento dei prezzi di generi di prima necessità (anziani, minori, famiglie numerose) impone a tutti, a partire dall’esecutivo azioni, che pur di carattere legislativo, debbano trovare un consenso aperto e solidale tra tutti i soggetti della filiera.
Il meccanismo del “doppio prezzo” -aggiunge la Cia- proprio per la sua trasparenza, da una parte renderebbe più consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative.
Questo -conclude la Cia- dovrebbe, da subito, innescare anche un “effetto domino” calmierante sui prezzi finali, con ribassi generalizzati anche nell’ordine di un 10 per cento.
 
Due le possibili opzioni operative:
 
1)     Il doppio prezzo sul cartellino di vendita:
 
Esempio: Carote fresche, Origine 0,10 euro/Kg - Prezzo/Kg  0,80 euro
 
2)     L’obbligo da parte dei negozianti di esporre, ben visibile nell’esercizio, il listino dei prezzi medi settimanali all’origine.
 
Esempio: Prezzi medi origine prodotti in vendita (settimana 18/23 Agosto 2008)
 
Prodotto
Varietà
Caratteristica
Prezzo
medio
Origine
 
Cetrioli
Generale
Prodotto massa
0,28 euro/Kg
Melanzane
Tonde
Prodotto massa
0,40 euro/Kg
Zucchine
Generale
Prodotto massa
0,15 euro/Kg
 
 
 

 
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