Dal campo al ristorante: passaggio diretto e “pasto certificato” Risparmio del 10 per cento e garanzia di biologico e di qualità

12/set/2008 11.53.31 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Dal campo al ristorante: passaggio diretto e “pasto certificato”
Risparmio del 10 per cento e garanzia di biologico e di qualità
 
Presentato al Sana di Bologna il nuovo disciplinare “Conosci il tuo pasto” che nasce dall’accordo tra la Cia e la Confesercenti in collaborazione con l’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC). Il presidente Politi: è importante costruire rapporti più stretti nella filiera agroalimentare. L’alleanza tra agricoltori e ristoratori è una tutela in più per i consumatori.
 
            Un risparmio del 10 per cento, ma soprattutto garanzia di biologico, qualità, salubrità, tipicità, biologico e legame con il territorio. Questo è il senso vero del progetto “Conosci il tuo pasto”, il disciplinare della ristorazione certificata che nasce dall’accordo tra la Cia-Confederazione italiana agricoltori e la Confesercenti per la filiera corta. Accordo illustrato oggi al Sana di Bologna (il Salone del naturale) nel corso di una conferenza stampa, al termine della quale lo chef Raffaele Chiappi ha presentato un buffet secondo il nuovo disciplinare, che vede la collaborazione dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC).
            L’intesa -come ha spiegato il presidente della Cia Giuseppe Politi- è finalizzata a ridurre i vari passaggi di filiera, rendendo sempre più diretto il rapporto tra agricoltore e ristoratore. Non solo, quindi, risparmio, ma anche valorizzazione delle produzioni agricole di qualità. Così dalla terra alla tavola i prodotti, come quelli biologici, hanno la loro migliore consacrazione.
            “Conosci il tuo pasto” certifica, quindi, il ristorante dove si possono trovare piatti che difficilmente è possibile gustare in altri posti. Questo è possibile grazie alla filiera corta, anzi cortissima, che garantisce risparmi, freschezza e qualità.
Da oggi sarà, pertanto, possibile individuare -è stato rilevato durante la conferenza stampa- proprio il ristorante certificato attraverso il marchio “Conosci il tuo pasto”. Simbolo: un galletto nero su sfondo giallo-rosso. La sua esposizione rappresenta per i consumatori una sorta di tutela. Viene assicurato, infatti, un piatto confezionato con produzioni biologiche di qualità. E il passaggio breve permette un abbattimento dei prezzi del 10 per cento in meno.
L’accordo tra Cia e Confesercenti -ha evidenziato Politi- ha come obiettivo prioritario quello di rendere più stretti i rapporti tra la produzione e la commercializzazione degli agroalimentari, specialmente in un momento contraddistinto da tensioni ed equilibri sui prezzi.
            “Conosci il tuo pasto” è il primo concreto esempio di una “nuova alleanza” in grado -è stato sostenuto durante la conferenza stampa- di favorire la valorizzazione dei circuiti brevi di commercializzazione delle produzioni agricole di qualità, in particolare quelle biologiche che, a differenza dei prodotti agricoli tradizionali non conoscono la crisi nei consumi, visto che le vendite, nel primo semestre 208, registrano impennate vertiginose.
            “Conosci il tuo pasto” è, insomma, un disciplinare della ristorazione di qualità italiana che premia l’approvvigionamento e l’utilizzo di alimenti certificati Dop, Igp, provenienti da colture biologiche e di specialità tipiche tradizionali e locali. Disciplinare progettato dall’Istituto Mediterraneo di Certificazione di Senigallia che certifica i ristoranti che aderiscono all’iniziativa secondo un iter di certificazione accreditato a livello nazionale dal Sincert (Sistema nazionale di accreditamento).
            L’incontro delle produzioni di qualità dell’agricoltura biologica rappresenta -è stato affermato nel corso della conferenza stampa- un momento strategico per la valorizzazione delle produzioni tipiche, in particolare della dieta mediterranea e della tradizione enogastronomica.
            In una fase in cui i prezzi subiscono rincari, l’accordo tra Cia e Confesercenti -ha concluso Politi- costituisce un elemento di grande importanza, rendendo più stretti e proficui i rapporti di filiera e eliminando, così, costi che alla fine vanno a gravare sui consumatori.
 
 
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