“Un mare di agricoltura”, tra sapori, tipicità , colori e incontri A Genova dal 18 al 21 settembre la quarta Festa nazionale

15/set/2008 12.29.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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“Un mare di agricoltura”, tra sapori, tipicità, colori e incontri
A Genova dal 18 al 21 settembre la quarta Festa nazionale
 
E’ promossa dalla Cia e si svolgerà presso l’area del “Porto Antico”. In vetrina i prodotti del nostro agroalimentare di qualità. Spazi per far conoscere ai bambini la realtà delle campagne italiane. Iniziative delle donne, dei giovani e dei pensionati. Domenica manifestazione conclusiva con il presidente nazionale Giuseppe Politi, i ministri Claudio Scajola e Luca Zaia, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando
 
Dopo l’Isola d’Elba, Taormina e Padova, torna la Festa nazionale dell’Agricoltura promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. E’ la quarta edizione e l’appuntamento è per il 18, 19, 20 e 21 settembre prossimi a Genova.
La Festa in programma nel capoluogo ligure si svolgerà, sotto lo slogan un “Mare di agricoltura”, nella centralissima area del “Porto Antico”, in piazza Caricamento. Quattro giorni per potersi immergere nello straordinario mix di sapori, odori, divertimento, cultura, tradizione e folklore. Dai laboratori di trasformazione e gusto per gli adulti ai percorsi didattici per i più piccoli. Dai dibattiti alle informazioni tecniche, agronomiche e fiscali, passando per la commercializzazione delle eccellenze agricole e alimentari. E poi, degustazioni, ristorazione, momenti di puro intrattenimento e aste di beneficenza.
L’inaugurazione della quarta Festa nazionale dell’agricoltura ci sarà giovedì prossimo 18 settembre, alle ore 17.30, con la partecipazione del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, del presidente regionale Ivano Moscamora, del presidente provinciale Giulio A.Malavolti. Primo appuntamento, nell’’ambito dell’Area laboratori dei colori e dei sapori, “Pronti, pesto, via”, selezione valida per il Campionato mondiale di pesto al mortaio in collaborazione con l’”Associazione PalatiFini” che si terrà alle ore 21,00.
Venerdì 19 settembre la Festa si apre, alle ore 9.30, con il convegno dell’Associazione Donne in Campo sul tema “Agricoltura e nuovi bisogni sociali: le aziende agrisociali un’opportunità per le imprenditrici, un aiuto per le donne”. Seguirà la Direzione Nazionale della Cia. Poi spazio ad iniziative, come “L’orto magico”, con i bambini protagonisti di un “viaggio” tra le meraviglie di frutta e verdura, l’”aperitivo” con i vini della Liguria e la focaccia, la degustazione dell’olio organizzata dal Cno (Consorzio nazionale degli olivicoltori).
Si riprende sabato 20, alle ore 9.30, con la Direzione nazionale dell’Agia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli della Cia, e l’Assemblea nazionale dell’Associazione pensionati Cia. Pomeriggio dedicato agli itinerari dei gusti abruzzesi, all’ “Incrocio Pavese: riso, peperone e bollicine rosè” e alle “magie di fiori”.
Domenica 21 settembre manifestazione di chiusura, alle ore 10.30,  presso Palazzo San Giorgio (sala delle Compere), alla quale parteciperanno, fra gli altri, il presidente Giuseppe Politi, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, i ministri dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia.
Insomma, quella di Genova, è una grande festa che esalta e fa conoscere la nostra agricoltura e l’universo che orbita intorno ad essa, forte dell’inestimabile patrimonio enogastronomico “made in Italy”, apprezzato in tutto il mondo, ma che ha ancora importanti margini di crescita.
La quarta Festa, che rappresenta un evento importante per la Cia, con la sua cadenza biennale, vuole maggiormente, quindi, caratterizzarsi quale vetrina dell’agricoltura italiana ed occasione di promozione dei prodotti di qualità del “made in Italy”, delle aziende agricole, anche in seguito alle recenti normative che incentivano la vendita diretta.
Genova, dunque, diventerà per quattro giorni un punto focale per l’agricoltura italiana. Per un’agricoltura -come la Cia ha più volte sottolineato- che ha bisogno di una svolta positiva, di una strategia che apra una stagione nuova e permetta agli agricoltori di operare con reali certezze e nella prospettiva di un rilancio dello sviluppo e della competitività.
 
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