Imprese agricole sempre più in affanno schiacciate dal peso dei costi e dal crollo dei prezzi sui campi. Redditi a picco. Subito un progetto di sviluppo e la Conferenza nazionale

18/set/2008 15.47.22 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Imprese agricole sempre più in affanno schiacciate dal peso
dei costi e dal crollo dei prezzi sui campi. Redditi a picco
Subito un progetto di sviluppo e la Conferenza nazionale
 
All’apertura della quarta Festa dell’agricoltura a Genova promossa dalla Cia, il presidente Giuseppe Politi mette in evidenza le difficoltà del settore, nonostante la crescita del valore aggiunto e l’andamento positivo dell’export. Ridurre i pesanti oneri produttivi e previdenziali. Accisa zero per il gasolio agricolo. Serve una nuova politica agraria che dia reali certezze agli imprenditori.
 
Il crollo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali non trova riscontro in agricoltura. I costi di produzione per le imprese non solo sono sempre alti e insostenibili, ma continuano a crescere. Nello scorso mese di luglio si è avuto un incremento del 10,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2007, mentre i prezzi sui campi segnano una nuova battuta d’arresto (meno 2,9 ad agosto scorso rispetto al mese precedente). E questo si ripercuoterà inevitabilmente sui redditi degli imprenditori agricoltori che sono destinati a diminuire anche nel 2008 (l’anno scorso il calo è stato del 2 per cento). E’ quanto sottolineato oggi a Genova nel corso dell’inaugurazione della quarta Festa nazionale dell’agricoltura promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. Inaugurazione alla quale sono intervenuti il sindaco della città ligure Marta Vincenzi, il presidente del Consiglio Regionale Giacomo Ronzitti, il presidente della Provincia Alessandro Repetto, il presidente della locale Camera di Commercio Polo Odione, il presidente provinciale della Cia Giulio A. Malavolti, il presidente della Cia Liguria Ivano Moscamora e il presidente della nazionale della Cia Giuseppe Politi.
Ed è stato proprio Politi ha puntare sull’accento sulle difficoltà che il settore primario è costretto ad affrontare. “I costi produttivi e gli oneri previdenziali che oggi pesano sugli agricoltori -ha affermato- hanno raggiunto livelli insostenibili e mettono a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende. Occorrono interventi per ridurre questo ‘peso’. Bisogna introdurre l’accisa zero per il gasolio agricolo”.
“L’agricoltura italiana -ha aggiunto il presidente della Cia- sta attraversando uno dei più difficili momenti della sua più recente storia.. Il positivo andamento dell’export agroalimentare riesce solo parzialmente ad alleviare la sofferenza di un settore che fatica a mantenere i tassi di crescita della produzione degli anni ‘90. Le imprese agricole manifestano difficoltà ad agire in un mercato sempre più ampio e concorrenziale. E la stessa crescita del valore aggiunto non appare  in grado, al momento, di dare una spinta decisiva, di imprimere una svolta positiva”.
Ma è proprio la lievitazione dei costi di produzione ad allarmare maggiormente le imprese agricole.  Solo per il comparto dei concimi, sempre nel mese di luglio rispetto allo stesso periodo del 2007, la crescita -sostiene la Cia- è stata del 52,7 per cento. Impennate significative si rilevano anche per i mangimi (più 12 per cento) e i prodotti energetici (più 13,3 per cento), a causa soprattutto del rincaro del 17,6 per cento dell’energia elettrica e del 13,9 per cento dei carburanti. In aumento, ma in maniera meno evidente,  anche le sementi (più 4,2 per cento) e gli antiparassitari (più 3,1 per cento).
La situazione per l’agricoltura è resa ancora più complessa anche dal calo dei prezzi all’origine che ormai si registra da qualche mese. In agosto, rispetto al mese precedente, le diminuzioni più vistose si sono avute per ortaggi e legumi (meno 17,6 per cento) e per i cereali (meno 7,6 per cento). In flessione le quotazioni anche per i vini (meno 1 per cento) e per la frutta (meno 0,6 per cento). Stabili i prezzi degli oli di oliva e delle coltivazioni industriali. Si registrano, al contrario, riduzioni dei prezzi alla produzione per il bestiame bovino (meno 2 per cento ) e per il latte e i derivati (meno 0,9 per cento).
“Le imprese agricole -ha rimarcato il presidente della Cia- sono sempre più in affanno. Da un lato, molte aziende entrano nell’area della marginalità, che prelude all’abbandono, dall’altro emerge un nucleo forte di imprese professionali orientate al mercato ed all’innovazione produttiva ed organizzativa”.
“Da qui l’esigenza -ha sostenuto Politi- di un valido progetto che deve fondarsi su precise e irrinunciabili priorità: innovazione tecnologica, ricerca e servizi allo sviluppo; promozione del ‘made in Italy’; nuovi strumenti assicurativi e servizi finanziari; ricambio generazionale, mobilità fondiaria e sostegno all’agricoltura giovane; organizzazioni economiche, organismi ed azione interprofessionale; infrastrutture; maggiore semplificazione burocratica nei rapporti con la Pubblica amministrazione; riduzione dei costi”.
“Si pone, quindi, la necessità -ha concluso Politi- di una nuova politica agraria per accrescere le capacità competitive delle imprese agricole, per promuovere e difendere il “made in Italy” alimentare. Per questi motivi, da tempo la Cia ha sollecitato che le linee direttrici delle scelte strategiche per il sistema agricolo italiano siano il frutto di un’ampia consultazione dei soggetti interessati e, quindi, emergano dai risultati della Conferenza nazionale dell’agricoltura che ora è divenuto un appuntamento cruciale per l’intero settore”.

Gli aumenti dei costi di produzione agricoli in luglio
(variazione % rispetto all’analogo periodo del 2007)

Sementi + 4,2 %
Concimi + 52,8 %
Prodotti energetici + 13,3 %
Mangimi + 12 %
Antiparassitari + 3,1 %

Elaborazioni Cia-Confederazione italiana agricoltori su dati Ismea


Aumento costi produttivi 2000-2008
per le aziende agricole

2000 + 3,5%
2001 + 4,8%
2002 + 3,6%
2003 + 2,8%
2004 + 5,1%
2005 + 4,6%
2006 + 5,2%
2007 + 6,1%
2008
(primi sette mesi ) +10,8%

Elaborazioni Cia-Confederazione italiana agricoltori su dati Ismea


Andamento dei prezzi sui campi nel mese di agosto 2008
(variazione % rispetto al mese di luglio)

Cereali -7,6%
Ortaggi e legumi -17,6
Frutta fresca e secca -0,6%
Bestiame bovino -2%
Latte e derivati -0,9%
Vini -1%

Elaborazioni Cia-Confederazione italiana agricoltori su dati Ismea


Agricoltura italiana in cifre

2007
Produzione lorda vendibile di cui:
·Erbacee
·Arboree
·Foraggere
·Zootecnia 45.746 milioni
28,7%
23,9%
3,4%
28,3%
Valore aggiunto 25.862 milioni
Incidenza sul Pil 2,2%
Aziende 1.728.532 ha
Struttura media aziendale 7,4 ha
Titolari d’azienda donne 350.000
SAU (Superficie agricola utilizzata)
di cui:
·Cereali e riso
·Olivi
·Frutta e agrumi
·Vite
·Legumi e ortaggi
·Foraggi e pascoli 12.707.846
28,3%
7,7%
6,4%
5,6%
3,8%
27,2%
Occupazione
di cui:
·Extracomunitari 1,3 milioni
181.080
Peso percentuale dell’occupazione agricola sul totale 5,3%
Valore dei terreni 16.800 €/ha
Finanziamenti bancari all’agricoltura 33.840 milioni
Peso percentuale del commercio agroalimentare sul totale di cui:
·Esportazioni
·Importazioni
6,9%
                                      8,8%
Redditi agricoli                                        -2%


Così i redditi agricoli Ue nel 2007

Paese Var. % su 2006
Lituania +39,3
Estonia +22,5
Rep.Ceca +20,9
Svezia +16,5
Finlandia +14,4
Lussemburgo +14,3
Polonia +13,7
Germania +12,6
Spagna +10,3
Lettonia +9,3
Irlanda +9,2
Slovacchia +9,2
Austria +8,8
Slovenia +8,5
Francia +7,5
Regno Unito +6,0
Olanda +4,1
Danimarca +4,9
Belgio +1,7
Grecia -0,3
Cipro -0,5
Ungheria -1,0
Malta -1,7
Italia -2,0
Portogallo -5,0
Bulgaria -8,5
Romania -16,7

Dati Eurostat



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