Finanziaria: non dà risposte valide all’impresa agricola Interventi insufficienti per ridurre costi produttivi e oneri sociali

23/set/2008 17.12.31 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Finanziaria: non dà risposte valide all’impresa agricola
Interventi insufficienti per ridurre costi produttivi e oneri sociali
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi preoccupato per la situazione dell’agricoltura italiana. L’invarianza dell’Irap, le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, l’accisa zero per il gasolio utilizzato per le coltivazioni in serra sono misure importanti, ma da sole non risolvono i problemi delle aziende. Occorre anche un taglio forte alla burocrazia. Subito la Conferenza nazionale.
 
 
“L’invarianza dell’Irap, le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, l’accisa zero per il gasolio utilizzato per le coltivazioni in serra sono misure importanti e da noi sollecitate, ma da sole non sono in grado di dare risposte valide ai gravi problemi dell’agricoltura italiana. Per questo motivo rinnoviamo la richiesta di interventi mirati per ridurre i pesanti costi di produzione e quelli previdenziali, di eliminare l’accisa per tutto il gasolio agricolo”. Così il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha commentato la legge finanziaria approvata oggi dal Consiglio dei ministri. 
”La nostra agricoltura -ha rilevato Politi- vive un momento tra i più difficili. Le imprese fanno i conti con una crescita pesante dei costi produttivi (più 10,7 per cento nel luglio scorso), in particolare quelli dei concimi e dei carburanti, alla quale fa da contraltare una discesa dei prezzi all’origine (meno 2,9 per cento in agosto). A questo si devono aggiungere gli oneri sociali e quelli provocati da un’asfissiante burocrazia. Serve, quindi, una netta sterzata per assicurare ai produttori agricoli gli strumenti necessari in grado di favorire lo sviluppo e la competitività”.
            “A rendere ancora più critica la situazione per il settore -rimarca il presidente della Cia- sono i previsti tagli alle voci di spesa per gli interventi agricoli, ai quali si aggiungono quelli annunciati in campo socio-assistenziale. Un quadro non certo allegro che alimenta le preoccupazioni degli imprenditori agricoli”.
            “Il nostro giudizio sulla finanziaria -ha rilevato Politi- è al momento critico, poiché dai dati in nostro possesso non s’intravede quell’azione necessaria per ridare slancio ad un settore, quello agricolo, oggi in grave affanno, nonostante la crescita del valore aggiunto e le performance dell’export. Un’analisi più completa, comunque, potrà essere fatta quando si conosceranno nel dettaglio le misure contenute nella manovra economica”.
“D’altra parte, vista la consistente crescita dei costi e il calo dei prezzi sui campi, avevamo sollecitato -ha concluso Politi- una nuova politica agraria per accrescere le capacità competitive delle imprese agricole, per promuovere e difendere il ‘made in Italy’ alimentare. E non a caso, da tempo avevamo chiesto che le linee direttrici delle scelte strategiche per il sistema agricolo italiano devono essere frutto di un’ampia consultazione dei soggetti interessati e, quindi, emergano dai risultati della Conferenza nazionale dell’agricoltura che ora è divenuto un appuntamento cruciale per l’intero settore”.
 
 
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