Festa dei nonni: non solo regali. Agli anziani vanno garantiti servizi sociali, pensioni adeguate, valida assistenza sanitaria e più sicurezza

Un discorso che assume una significativa importanza specialmente nelle zone agricole e rurali.

01/ott/2008 10.48.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Festa dei nonni: non solo regali. Agli anziani vanno garantiti servizi sociali, pensioni adeguate, valida assistenza sanitaria e più sicurezza
                                                   
La Cia e la sua Associazione pensionati evidenziano l’importanza di questa ricorrenza e sottolineano il ruolo svolto dai nonni nella società, nella famiglia e nell’unione tra generazioni. Per questo motivo occorrono misure efficaci per rispondere al meglio alle loro esigenze e ai loro bisogni.
 
 
Non solo regali o semplice evento di puro carattere commerciale. La Festa dei nonni, che si celebra domani 2 ottobre, deve avere un diverso spirito. I nonni vanno festeggiati rivolgendo loro una particolare attenzione e fornendo una garanzia di nuovi e più moderni diritti. E questo vuole dire, soprattutto, pensioni dignitose, assegni familiari più elevati, adeguati livelli essenziali di assistenza e cura, risorse finanziarie per fornire validi servizi sociali e i diritti della persona, in particolare per la non autosufficienza, una maggiore sicurezza. Un discorso che assume una significativa importanza specialmente nelle zone agricole e rurali. E’ quanto ribadisce la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, assieme alla sua Associazione nazionale pensionati, vuole dare a questa ricorrenza, divenuta istituzionale dal 2005, un significato ben preciso, che va al di là dell’aspetto consumistico.
Proprio perché la Festa è stata istituita dal Parlamento come momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale, la Cia e l’Associazione pensionati sottolineano che la giornata del 2 ottobre  deve rappresentare un’occasione ideale per aprire un concreto confronto sulle misure da promuovere per rispondere alle esigenze degli anziani, sia in termini economici che di servizi, soprattutto nei confronti di chi vive nelle zone rurali.
Il governo -avverte la Cia- deve tenere in debita considerazione la situazione di difficoltà in cui versano gli anziani, le cui condizioni economiche e sociali si sono aggravate negli ultimi anni, anche a causa della crescente diminuzione del potere d’acquisto, e diventano sempre più insostenibili. E non è certo sufficiente la quattordicesima mensilità (mediamente 300 euro a persona) che a luglio scorso hanno ricevuto oltre tre milioni di pensionati.
Nello specifico, occorre garantire -affermano Cia e Associazione pensionati- la restituzione del potere di acquisto alle pensioni, attraverso l’attivazione di un “paniere speciale” per la loro rivalutazione annuale. Il recupero della svalutazione monetaria, l’alleggerimento del carico fiscale diretto e indiretto, devono diventare interventi primari dell’azione del governo, non solo per alleviare lo stato di povertà che interessa un numero crescente di persone anziane, ma anche per rilanciare una fascia di consumi che ha subito la maggiore contrazione.
Legata alla questione del redditi e del potere d’acquisto dei pensionati, è quella della parificazione degli assegni familiari degli ex lavoratori autonomi all’assegno per il nucleo familiare che viene erogato agli ex lavoratori dipendenti. Si tratta di una questione di principio, che non comporta grandi spese aggiuntive per lo Stato, ma che è coerente con un disegno di eguaglianza dei cittadini, specie dopo il progressivo trasferimento a carico dello Stato della contribuzione per pagare i trattamenti di famiglia.
Un altro tema di particolare rilevanza per gli anziani riguarda la necessità di approvare la legge nazionale per la non autosufficienza, in modo da venire incontro a milioni di famiglie che affrontano, senza un adeguato sostegno pubblico o quasi, i problemi dell’assistenza ai non autosufficienti, quasi sempre anziani, e sono costrette a trovare soluzioni precarie, dispendiose, molto spesso umilianti.
In tale contesto, è indispensabile che il sistema sanitario vada confermato nella sua universalità e gratuità: la salute dei cittadini deve essere prioritaria e la partecipazione alla spesa deve essere tale da tutelare i più deboli, che sono proprio gli anziani.
Bisogna, inoltre, dare maggiori garanzie agli anziani riguardo la loro sicurezza di andare a fare la spesa, di andare a riscuotere la pensione, di abitare una casa accogliente e facilitare la mobilità interna all’abitazione e verso l’esterno. Vanno valutate con attenzione le azioni per ridurre il fenomeno della criminalità e della microcriminalità, di cui proprio gli anziani sono le principali vittime.
Per la Cia e l’Associazione pensionati i nonni rappresentano, quindi, una grande risorsa nella valorizzazione della famiglia, nella crescita dei figli, nel tramandare i valori della nostra società, nell’unire le generazioni. Il loro impegno e contributo possono, insomma, realizzare anche un rinnovamento generazionale delle imprese agricole, la coesione sociale nelle zone rurali, una diversa qualità della vita nelle aree cittadine.
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl