Caccia: niente stravolgimenti della legge. Bene la collaborazione tra gli agricoltori, gli ambientalisti e il mondo venatorio

Bene la collaborazione tra gli agricoltori, gli ambientalisti e il mondo venatorio Date: Thu, 16 Oct 2008 12:47:29 +0200 To: agrapress@mclink.it From: Cia Informa <cia.informa@cia.it> Subject: Caccia: niente stravolgimenti della legge.

16/ott/2008 12.48.01 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Date: Thu, 16 Oct 2008 12:47:29 +0200
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From: Cia Informa <cia.informa@cia.it>
Subject: Caccia: niente stravolgimenti della legge. Bene la collaborazione  tra gli agricoltori, gli ambientalisti e il mondo venatorio

Caccia: niente stravolgimenti della legge. Bene la collaborazione
tra gli agricoltori, gli ambientalisti e il mondo venatorio
 
 
La Cia evidenzia l’importanza dell’istituzione del Tavolo di lavoro congiunto presentato oggi al Senato. Espressa preoccupazione per i danni causati ai campi coltivati dalla fauna ungulata.
 
La legge sulla caccia non va stravolta e ben venga l’avvio di un percorso di collaborazione tra agricoltura, mondo venatorio e ambientalista sulle politiche agrifaunistiche e venatorie. Così si è espressa la Cia-Confederazione italiana agricoltori nel corso della conferenza stampa congiunta, oggi al Senato, tra le associazioni ambientalistiche, agricole e dei cacciatori durante la quale è stata ribadita la contrarietà ad interventi che modifichino l’attuale normativa sulla caccia e presentato un Tavolo di lavoro congiunto che individui e concerti elementi utili alla costruzione di un’attività venatoria sostenibile.
La Cia ha sottolineato che la sua è una partecipazione convinta al Tavolo di lavoro che avrà il merito di riaprire una riflessione sullo stato di attuazione della legge quadro nazionale, la 157/92, sulla cui operatività, oggi, non è ancora possibile esprimere un giudizio compiuto, non essendo mai stata presentata in Parlamento alcuna relazione.
In particolare, la Cia rimarca la forte preoccupazione per quanto riguarda i crescenti danni causati dalla fauna ungulata, che compromettono la possibilità stessa di fare produzioni di qualità. Nello stesso tempo sostiene la necessità che vengano intraprese azioni più efficaci per il loro contenimento, consentendo piani di controllo incisivi e l’autodifesa del produttore, come peraltro già previsto, ma non ancora attuato, nella legge quadro.
 
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