Per i Consorzi agrari si torna ad un passato di privilegi

30/ott/2008 12.04.56 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Per i Consorzi agrari si torna ad un passato di privilegi
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi critica duramente l’emendamento del governo con il quale queste strutture ottengono, per legge, il riconoscimento di cooperative a mutualità prevalente. Stravolto il ruolo di servizio nei confronti degli agricoltori e creato disparità nel panorama delle cooperative. Così si torna ai tempi della Federconsorzi.
 
“Altro che sviluppo e internazionalizzazione delle imprese. Per i Consorzi agrari è un vero e proprio ritorno al passato. Ad un passato fatto di quei privilegi che hanno generato il ‘buco nero’ della Federconsorzi che, invece di essere uno strumento al servizio degli agricoltori, è risultato unicamente un ‘business’ nelle mani di pochi. E i risultati che si sono prodotti, con il suo fallimento, costituiscono la palese conferma di una scelta scellerata che ha provocato molti riflessi negativi per le imprese agricole”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta l’approvazione dell’emendamento del governo al disegno di legge su “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” attraverso il quale i consorzi agrari, pur non avendone i requisiti, ottengono, per legge, il riconoscimento di cooperative a mutualità prevalente.
“In questo modo -sottolinea Politi- si è generata una assurda anomalia nel panorama delle società cooperative che provocherà  preoccupanti disparità. Un passo che ci riporta indietro nel tempo e che crea tanti di quegli squilibri che non mancheranno di lasciare il segno nel mondo cooperativo e agricolo. Un atto che snatura lo stesso ruolo di servizio che i Consorzi agrari sono chiamati a svolgere nei confronti dei produttori agricoli”.
“Molti sono, comunque, i dubbi anche sulla costituzionalità di questo emendamento che, in pratica, assegna -sostiene il presidente della Cia- una nuova funzione ai Consorzi agrari. Questi, con l’emendamento del governo, sono considerati cooperative a mutualità prevalente indipendentemente dai criteri stabiliti dall’articolo 2513 del codice civile”.
“Come Cia giudichiamo, pertanto, in modo fortemente negativo questa misura che, oltre a stravolgere lo spirito e la natura dei Consorzi agrari, non consente -conclude Politi- di compiere il tanto auspicato passo avanti nella necessaria democratizzazione e riorganizzazione economico-finanziaria, territoriale e strutturale di questi organismi. Anzi, attraverso un vero e proprio atto di deroga, i Consorzi vanno a svolgere ruoli non propri. E le conseguenze sono facilmente immaginabili”.
 
 
 
 
 
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