L’impegno del G:.O:.M:.P:.A:. a favore del Congo.

04/nov/2008 08.51.10 G:.O:.M:.P:.A:. DI VENEZIA Contatta l'autore

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E’ il Congo il primo impegno diplomatico internazionale di: “S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:., Monsignore N:.H:. Sandro PULIN”, futuro nuovo “Ambassador for Peace”.

 4 Novembre 2008 – “S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:., Monsignore N:.H:. Sandro PULIN” che, per i Suoi alti meriti in ambito sociale e politico, il prossimo sabato 8 c.m. riceverà a Padova la nomina ufficiale a nuovo: “AMBASSADOR FOR PEACE” della Federazione Universale per la Pace di New York (accreditata all’O.N.U.), in questi giorni sta seguendo con viva preoccupazione il drammatico evolversi della violenza nello Stato africano del  Congo ed ha già espresso pubblicamente il suo personale impegno, per avviare, al più presto, in stretto contatto con gli altri colleghi “Ambasciatori per la Pace” del resto del mondo, delle iniziative internazionali congiunte che puntino a tutelare le popolazioni civili e che favoriscano la fine delle violenze e la stabilizzazione di questa martoriata regione dell’AFRICA.
Il futuro “Ambasciatore per la Pace” N:.H:. PULIN ha anche auspicato che la grave situazione del Congo, diventata anche oggetto della recente riunione informale dei Ministri degli esteri dell’Unione Europea di Marsiglia, sia monitorata dall’Europa, in modo più sistematico ed attento.
Monsignore N:. H:. Sandro PULIN ha precisato che una volta ricevute le credenziali di “AMBASSADOR FOR PEACE”, intende invitare formalmente la: “Universal Peace Federation” ad attivarsi ufficialmente su questo grave problema, svolgendo una Suo ruolo propulsivo anche in seno alle Nazioni Unite, sia a New York che a Ginevra, perché al più presto, sia consentita, in quelle area martoriata da un feroce conflitto etnico, l’apertura di corridoi umanitari che permettano il passaggio di viveri e medicinali a favore della popolazione civile che sta pagando, con la propria vita, il caro prezzo imposto dai vari “Signori della guerra”.       
Sul piano dell’emergenza umanitaria, il N:.H:. PULIN ha auspicato che si intraprendano, attraverso la Cooperazione italiana, anche mirati interventi sul terreno e che l’Europa, sulla grave situazione del Congo e dell’AFRICA in generale, sappia confrontarsi in modo paritetico anche con gli U.S.A. e con il suo nuovo Presidente che, tra poche ore, emergerà dal voto americano in atto.  
Secondo il N:.H:. PULIN, il fondo di emergenza di 900.000 euro, costituito presso l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa, per interventi sanitari e di accoglienza in favore degli sfollati dalla regione del Kivu, deve al più presto trasformarsi in beni di prima necessità (cibo, coperte, vestiario) che tramite l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite, devono essere forniti ai molti rifugiati, assieme a  specifici “kit sanitari”,da inviare al più presto in quella regione, al fine di permettere, all’Organizzazione Mondiale della Sanità, di contrastare il grave rischio di epidemie che ha già iniziano a manifestarsi tra quelle popolazioni che attualmente sono costrette a vivere nella disperazione.
Costanti saranno anche i contatti che il futuro “Ambasciatore per la Pace” N:.H:. PULIN intende avviare e mantenere con le varie Organizzazioni non governative e Istituti religiosi presenti oggi in quella regione martoriata dell’AFRICA, in modo da poter contribuire a garantire, anche grazie all’azione dell’Unità di Crisi della Farnesina, l’eventuale assistenza e protezione in favore dei loro operatori umanitari e di tutti i nostri connazionali che, con coraggio, hanno deciso di restare ad operare in Congo, per favorire un rapido ritorno della PACE nel Paese.
Ufficio Stampa
G:.O:.M:.P:.A:. di Venezia
 
 
 
 
 
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