Pil: anche per l’agricoltura è rischio recessione Subito interventi straordinari a sostegno delle imprese

Pil: anche per l'agricoltura è rischio recessione Subito interventi straordinari a sostegno delle imprese Pil: anche per l'agricoltura è rischio recessione Subito interventi straordinari a sostegno delle imprese Il presidente della Cia Giuseppe Politi si dice preoccupato per il calo del valore aggiunto agricolo che conferma le stime negative sull'annata agraria 2008.

14/nov/2008 12.37.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pil: anche per l’agricoltura è rischio recessione
Subito interventi straordinari a sostegno delle imprese
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi si dice preoccupato per il calo del valore aggiunto agricolo che conferma le stime negative sull’annata agraria 2008. “Davanti a questi dati, la nostra mobilitazione assume ancora maggior valenza”. Migliaia di agricoltori stanno protestando in tutto il Paese. Il 20 novembre sit-in a Roma davanti alla Camera dei deputati.
 
“Il dato negativo sul valore aggiunto in agricoltura, che registra, dopo una serie di segnali incoraggianti, una preoccupante battuta d’arresto, conferma la difficile situazione del settore che richiede subito interventi straordinari e una nuova politica per rilanciare sviluppo e competitività”. A sottolinearlo è il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che, commentando le stime preliminari dell’Istat relative al Pil del terzo trimestre 2008, riafferma la validità della mobilitazione promossa dall’Organizzazione sull’intero territorio nazionale, che come obiettivo prioritario ha quello di sollecitare misure valide per abbattere i pesanti costi per le aziende ed aprire nuove prospettive.
“Anche se non è stato quantificato il calo subito dall’agricoltura, c’è purtroppo la conferma -aggiunge Politi- di un settore primario che sta attraversando uno dei più difficili momenti della sua più recente storia.. In un mercato sempre più vasto e competitivo, le imprese agricole mostrano, sotto il profilo strutturale, problemi complessi a recuperare margini di efficienza ed a produrre reddito da destinare ai consumi, all’innovazione ed agli investimenti. Pesano, ed aggravano questo scenario, da un lato, l’aumento del costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che penalizzano maggiormente le imprese che hanno investito in innovazione e qualità; dall’altro, le anomalie ed il malfunzionamento del mercato: l’impennata dei prezzi di alcune materie prime agricole che ha caratterizzato la scorsa campagna agraria, l’aumento dei costi dei mezzi tecnici, in particolare energetici e prodotti chimici. A ciò si aggiunge una scarsa efficienza della struttura amministrativa e il crescente peso dell’onere burocratico a carico degli agricoltori”.
“L’agricoltura -avverte il presidente della Cia- è così a rischio recessione. Oltre al valore aggiunto, lo confermano anche le stime sull’annata agraria 2008 che vede una produzione stagnante, una crescita record dei costi (oltre 10 per cento) e un ulteriore calo dei redditi degli imprenditori agricoli. Da qui nasce e si sviluppa la nostra mobilitazione che, sotto lo slogan ‘Ora i fatti. Gli agricoltori chiedono interventi immediati ed efficaci’, vuole sollecitare una maggiore attenzione nei confronti del settore, ma soprattutto nuove e mirate politiche”.
“Migliaia di agricoltori in questi giorni si sono mobilitati sull’intero territorio nazionale. Si stanno svolgendo iniziative in tutta Italia (quella conclusiva, con un sit-in, si terrà il 20 novembre prossimo a Roma davanti alla Camera dei deputati, in piazza Montecitorio) per reclamare -afferma Politi- un cambiamento di rotta, una svolta positiva per un’agricoltura che non può restare impantanata in una crisi complessa che rischia, senza nuove politiche, di divenire drammatica. C’è l’esigenza di un vero progetto di sviluppo, di immediati interventi, di politiche propulsive al fine di dare reali certezze e prospettive concrete ai produttori”.
 
 
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