I formaggi pregiati sempre più a ruba nei supermercati I più ambiti dai taccheggiatori il Parmigiano e il Grana

I formaggi pregiati sempre più a ruba nei supermercati I più ambiti dai taccheggiatori il Parmigiano e il Grana I formaggi pregiati sempre più a ruba nei supermercati I più ambiti dai taccheggiatori il Parmigiano e il Grana Sulla base dei dati contenuti nell'indagine del "Barometro mondiale dei furti nel retail", la Cia sottolinea che sono in crescita anche quelli di carni, insaccati e vino.

17/nov/2008 16.35.22 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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I formaggi pregiati sempre più a ruba nei supermercati
I più ambiti dai taccheggiatori il Parmigiano e il Grana
                                                                                                                         
Sulla base dei dati contenuti nell’indagine del “Barometro mondiale dei furti nel retail”, la Cia sottolinea che sono in crescita anche quelli di carni, insaccati e vino. Aumentano le sottrazioni alimentari in Italia del 16,8 per cento. Sono i prodotti “preferiti” dopo lamette da barba e cartucce per stampanti. E questo è anche il segno della crisi e delle difficoltà economiche che colpiscono fasce sempre più consistenti della popolazione.
 
Oltre ad essere i più “clonati” dall’agropirateria internazionale, sono quelli che più fanno gola ai taccheggiatori dei supermercati. Si tratta dei formaggi pregiati delle carni e salumi, dei vini, che detengono il poco invidiabile primato di essere i prodotti alimentari più rubati dagli scaffali dei grandi magazzini. Così, subito dopo le lamette da barba (15,4 per cento) e le cartucce d'inchiostro per le stampanti (14,3 per cento), occupano i primi posti in questa particolare classifica. E’ quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base anche dei dati contenuti nell'edizione 2008 del “Barometro dei furti nel retail”, realizzato da Checkpoint Systems, leader mondiale nelle soluzioni per la sicurezza dei beni nel punto vendita, in collaborazione con “The centre for retail research”.
Lo studio rivela che nel periodo luglio 2007-giugno 2008 gli ammanchi mondiali di merce, dopo un positivo trend quadriennale, sono aumentati dell’1,5 per cento arrivando a 71,184 miliardi di euro, mentre in Italia sono stati pari a 2,977 miliardi, con una crescita rispetto all’anno precedente del 4 per cento.
Tra i furti, proprio gli alimentari sono i “preferiti”. Al primo posto -segnala la Cia- troviamo i formaggi pregiati (8,6 per cento del totale). Tra questi i più “ricercati” dai taccheggiatori il Parmigiano Reggiano e il Grano Padano. In Italia, infatti, ogni dieci confezioni vendute, una "salta" la barriera della cassa.
Nella graduatoria della classica, troviamo, dopo i profumi e i cosmetici, le carni e i salumi (6,8 per cento). A seguire i vini e i superalcolici (passati dal 2 al 2,6 per cento) che superano abbondantemente i furti dei capi d’abbigliamento, i prodotti high tech, dvd e i videogames
Le sottrazioni di prodotti alimentari sono cresciute del 16,8 per cento sono: in particolare, quelle dei vini e dei superalcolici sono aumentate di oltre il 20 per cento, quelle di carni, salumi e formaggi del 10 per cento. In particolare, il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano hanno registrato una crescita nella frequenza dei furti superiore al 10 per cento, ben oltre i prodotti da sempre gettonatissimi, quali dvd, cd musicali e videogames.
E tutto ciò è il segno dei tempi che viviamo, delle difficoltà economiche, della crisi dei consumi che ha colpito molte famiglie italiane che -avverte la Cia- difficilmente arrivano alla fatidica “quarta settimana”. E così il furto alimentare per alcuni, specialmente nelle fasce più deboli della società, diventa, purtroppo, necessità.
Il Parmigiano Reggiano -avverte la Cia- non è solo uno dei prodotti più rubati, ma è anche quello più preso d’assalto dall’agropirateria internazionale. Nell’immenso supermarket del “falso”, del “tarocco”e del “bidone alimentare” è, infatti, il più “copiato” tra i prodotti a denominazione d’origine, Dop e Igp.
Al Parmigiano Reggiano appartiene, purtroppo, anche il primato delle imitazioni. Il suo “tarocco” lo troviamo in Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito. Seguono il Prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Grana Padano, la Mozzarella di bufala e l’Asiago. Una forte crescita di “falsi” si sta registrando anche per il Gorgonzola. E così lo troviamo sotto il nome di Tinboonzola e di Cambozola.
Ma per trovare i “falsi” Dop e Igp non c’è certo bisogno di andare all’estero. E’ sufficiente navigare in Internet -sottolinea la Cia- per poter avere una vera e propria vetrina del “taroccato”. In molti siti si possono acquistare, infatti, formaggi come il Parmesan o il Regianito, il Provolone e l’Asiago, prodotti nel Wisconsin (Usa), la Robiola del Canada, la Mozzarella del Texas, la Fontina “made in China”, i pomodori San Marzano coltivati in California, i fiaschi tricolore di Chianti, statunitensi e australiani, il Prosciutto di San Daniele di una ditta americana.
 
 
 
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