Maltempo: anche l’agricoltura conta i primi danni Sulle colture incombe minaccioso il pericolo del gelo

24/nov/2008 17.27.24 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: anche l’agricoltura conta i primi danni
Sulle colture incombe minaccioso il pericolo del gelo
                                                                                      
La Cia denuncia una situazione difficile per le campagne. Andate distrutte molte strutture aziendali (in particolare serre e stalle) a causa del forte vento. Le nevicate hanno isolato alcune aziende. Allagamenti e smottamenti dei terreni.
 
La nuova ondata di maltempo sta mettendo in seria difficoltà anche l’agricoltura e già si contano i primi danni, soprattutto per le strutture aziendali e per le coltivazioni orticole. E’ quanto mette in risalto la Cia-Confederazione italiana agricoltori, per la quale sono già pesanti le conseguenze determinate soprattutto dal forte vento, dalle copiose nevicate (in alcune parti sono andate distrutte molte serre), dagli allagamenti e dagli smottamenti dei terreni. Ora c’è il rischio gelo che potrebbe avere effetti disastrosi per molte colture, in particolare per quelle in campo aperto.
Secondo la Cia, il vento ha danneggiato seriamente serre, stalle e strutture aziendali. Non solo. Le piogge hanno distrutto coltivazioni orticole, mentre sono stati invasi dalle acque i campi già seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la risemina. La pioggia abbondante e gli smottamenti hanno sradicato alberi da frutta.
La neve -afferma la Cia- sicuramente fa bene alle campagne, poiché permette di irrigare terreni resi aridi dalle scarse piogge. Tuttavia, le abbondanti nevicate hanno praticamente reso inaccessibili le strade che conducono alle imprese agricole. Così c’è il rischio di approvvigionamenti per il bestiame, mentre si registrano difficoltà nel trasporto del latte. Una situazione che, se il maltempo imperverserà ancora nei prossimi giorni, può divenire realmente preoccupante.
L’abbassamento delle temperature -evidenzia ancora la Cia- ha fatto, inoltre, lievitare anche i consumi di gasolio agricolo, soprattutto per il riscaldamento delle serre. E questo ha aumento i già alti costi di produzione che sono costretti a sopportare gli agricoltori.
 
 
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