De@Terra: ancora un’affermazione di Donne in Campo della Cia Premiate due imprenditrici impegnate nel biologico e nella tipicità

Il premio è stato consegnato, oggi, a Roma, dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia.

10/dic/2008 12.35.32 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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De@Terra: ancora un’affermazione di Donne in Campo della Cia
Premiate due imprenditrici impegnate nel biologico e nella tipicità
 
Si tratta di Tiziana Fabiani di Lamporecchio (Pistoia) e Rosa Lella di Ostuni (Brindisi). Il premio è stato consegnato, oggi, a Roma, dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia. Apprezzamento da parte del presidente della Confederazione Giuseppe Politi che ribadisce il ruolo importante e centrale dell’imprenditoria femminile.
 
 
Le imprenditrici agricole di Donne in Campo della Cia-Confederazione italiana agricoltori si affermano ancora una volta e vengono premiate per la qualità, la tipicità e l’impegno. De@Terra, il premio promosso dall’Onilfa (Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro in agricoltura), giunto all’ottava edizione e rivolto alle donne che si sono particolarmente distinte in campo agricolo, ha visto, infatti, tra le premiate, due agricoltrici dell’Organizzazione. Si tratta di Tiziana Fabiani di Lamporecchio (Pistoia) e Rosa Lella di Ostuni (Brindisi) che sono state insignite del premio oggi a Roma dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Cia Giuseppe Politi e la presidente di Donne in Campo Mara Longhin.
Tiziana Fabiani dedica da oltre vent’anni le massime cure al suo podere biologico, Forrà Pruno, e alla coltivazione biologica delle quasi 1000 piante ultracentenarie di olivo (in prevalenza “moraiolo”, cultivar tipica della zona, e frantoio) e nella produzione di ortaggi e frutta, con un’attenzione particolare al ripristino di vecchie colture, alla riscoperta di frutti antichi per ricreare la biodiversità tipica di questo territorio, il Montalbano.
E‘ una masseria antica di tre secoli, invece, l’azienda di Rosa Lella. La Masseria “Ferri”, estesa circa 100 ettari nella cosiddetta "Murgia dei Trulli", a 20 km da Ostuni, mantiene la sua vocazione agricola e adotta sistemi di coltura biologica.
Nella masseria esiste un allevamento di mucche di razza podolica, allevate secondo metodi biologici. C’è un reparto macelleria che viene utilizzato per la vendita di carni al dettaglio nello spaccio aziendale. Nel caseificio aziendale, certificato dall’Ue, si lavora il latte prodotto in azienda con metodi tradizionali, collegando la produzione alle stagioni. I formaggi tipici prodotti sono: caciocavallo, cacioricotta, ricotta forte o marzotica e canestraio pugliese.
La vigna è dotata di un impianto moderno, a spalliera alta, esteso circa 6 ettari, di cui 3,5 ettari di Cabernet Sauvignon 100 per cento e 2,5 ettari di Verdeca della Valle d’Itria. (Verdeca, Bianco d’Alessano e Fiano Minutolo). I vini prodotti sono Cabernet e Bianco Martina.
Il presidente della Cia Politi ha avuto parole di apprezzamento per l’importante riconoscimento assegnato alle due imprenditrici dell’Associazione Donne in Campo. Un premio -ha affermato- che conferma il ruolo centrale svolto oggi dalle donne in agricoltura e il loro contributo per rilanciare competitività e sviluppo di un settore, appunto quello agricolo, che attualmente vive una profonda crisi, con costi in forte ascesa e difficoltà sempre più complesse.
 
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