Natale: panettoni e pandori resistono alla crisi Crescono i consumi di quelli “artigianali”

Natale: panettoni e pandori resistono alla crisi Crescono i consumi di quelli "artigianali" Natale: panettoni e pandori resistono alla crisi Crescono i consumi di quelli "artigianali" Secondo la Cia, se ne venderanno circa 120 milioni di confezioni per un giro d'affari che si avvicina ai 650 milioni di euro.

19/dic/2008 11.23.05 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Natale: panettoni e pandori resistono alla crisi
Crescono i consumi di quelli “artigianali”
 
Secondo la Cia, se ne venderanno circa 120 milioni di confezioni per un giro d’affari che si avvicina ai 650 milioni di euro. Un successo al quale dà un importante contributo la qualità e la tipicità delle nostre produzioni agricole.
 
A Natale è ancora un trionfo della tradizione. E così la crisi economica e il calo dei consumi non colpiscono i dolci tipici di queste feste: panettoni e pandori. Le vendite non registrano flessioni, anzi per quelli “artigianali” si ha un aumento del 5 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale questo successo è dovuto anche grazie alla nostra agricoltura che fornisce materia prima di grande qualità, come latte, uova, burro, frutta, farina e zucchero.
            Per queste feste -afferma la Cia- si venderanno più di 120 milioni di confezioni di panettoni e pandori per un giro d’affari che si avvicina ai 650 milioni di euro. In aumento, oltre a quelli “artigianali”, quelli classici (più 2 per cento rispetto al 2007), mentre quelli farciti perdono terreno.
            Sono, comunque, i dolci “artigianali” a mettere a segno il vero successo. Secondo le ultime rilevazioni, le vendite di panettoni e pandori “del pasticciere” dovrebbero superare i 120 mila quintali per un valore di circa 240 milioni di euro. I prezzi sono rimasti pressoché stabili, con aumenti solo per prodotti particolari.
            Panettoni e pandori -sostiene la Cia- costituiscono circa i tre quarti del mercato dei lievitati da ricorrenza e il 70 per cento di questi viene prodotto nella provincia di Verona, un mercato che assorbe 140 mila tonnellate tra burro, uova, zucchero, farina e lievito, oltre, ovviamente, ad una grande quantità di confetture, crema e frutta secca.
Panettoni e pandori -rimarca la Cia- risultano così tra i prodotti più amati dagli italiani per il periodo natalizio. Difficile che sulle tavole delle feste manchino questi dolci tradizionali. Non solo, grazie alla “normativa protetta”, i due prodotti simboli del Natale vengono acquistati con più sicurezza dalle famiglie e conquistano importanti fette di mercato anche all’estero.
            Per quanto concerne le vendite, panettoni e pandori si acquistano, secondo recenti rilevazioni, sempre più al supermercato (68 per cento) e all’ipermercato (18 per cento), mentre si mantengono stabili le quote di pasticcerie, negozi alimentari e discount. Diverso, invece, l’identikit del consumatore di questi dolci. Il pandoro è scelto maggiormente tra i giovani, il panettone trova consensi tra gli over 40.
            Nel successo di questi due prodotti c’è anche il contributo alla qualità fornito dagli agricoltori i cui prodotti permettono di avere dolci sempre più apprezzati. Dalle uova alla farina, dalla frutta sia fresca che secca, allo zucchero, al burro, al latte. Insomma, un impegno che premia i nostri imprenditori agricoli e fa grande il settore dolciario “made in Italy” che continua a crescere a livello nazionale e ad affermarsi all’estero.
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