Gli agricoltori della Cia portano nelle piazze di Roma i prodotti della terra. Qualità, tipicità e anche risparmi per i consumatori

19/dic/2008 13.17.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Gli agricoltori della Cia portano nelle piazze di Roma i prodotti
della terra. Qualità, tipicità e anche risparmi per i consumatori
 
La Confederazione partecipa al farmers market promosso dal sindaco Alemanno e promuove una vendita diretta, domenica 21 dicembre, offrendo un agroalimentare sicuro e conveniente per i cittadini romani.
 
Agricoltori nelle piazze di Roma per vendere i prodotti della terra ai consumatori. La Cia-Confederazione italiana agricoltori parteciperà ad iniziative nella capitale dando vigore e valenza ai farmers markets prenatalizi. In particolare, gli appuntamenti sono domenica prossima 21 dicembre nella zona di Cinecittà e sabato 20 e domenica 21 dicembre alla manifestazione organizzata dal sindaco Gianni Alemanno all'interno dell'ex Mattatoio.
Significativa sarà la partecipazione degli agricoltori della Cia che porteranno a Roma i loro prodotti tipici e di qualità a prezzi molto convenienti per i consumatori. Nell'iniziativa di Cinecittà, in piazza dei Cavalieri del Lavoro, la vendita diretta si svolgerà dalle 9.00 alle 17.00. Manifestazione che avrà come titolo “Le piazze dell’agricoltura”.
L’iniziativa è stata promossa dalla Cia di Roma con la collaborazione del X Municipio del Comune di Roma e con la Camera di Commercio. E lo stesso slogan, “Una scelta sicura e conveniente: fai la spesa direttamente dall’agricoltore”, dimostra la validità di azione che si sta sviluppando in maniera sempre più capillare in tutto il Paese.
La filiera cortissima, che riduce una lunga e farraginosa intermediazione, rappresenta -afferma la Cia- un fattore importante per contenere i prezzi e combattere i rincari abnormi e ingiustificati provocati dai molteplici passaggi e dalle spinte speculative.
Un caro-prezzi che in questi ultimi mesi hanno appesantito la spesa alimentare degli italiani (vedi i rincari per generi di prima necessità come il pane, la pasta, la frutta e la verdura) e provocato un conseguente calo dei consumi.
Dunque, aumenti pesanti e non per colpa dei produttori agricoli, che, al contrario, in questi ultimi due anni hanno visto ridurre i listini praticati all’origine. Basti pensare che dal campo alla tavola si registrano aumenti anche di venti volte che penalizzano sia i consumatori che gli stessi agricoltori. La vendita diretta apre, pertanto, nuove prospettive. Una strada, quindi, da continuare a percorrere e sviluppare.
 
 
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