Maltempo: milioni di euro di danni per l’agricoltura . Distrutte colture orticole. A rischio i cereali. Devastate serre Campagne sott’acqua. Subito lo stato di calamità

Il quadro che emerge è gravissimo: campagne allagate, aziende agricole isolate e in difficoltà, smottamenti e frane, campi coltivati ad ortaggi spazzati via dalla violenta pioggia, serre strutture aziendali (in particolare stalle) devastate dal forte vento, i macchinari fuori uso a causa del fango, a serio rischio le semine di cereali (in particolare grano).

26/gen/2009 13.28.29 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: milioni di euro di danni per l’agricoltura.
Distrutte colture orticole. A rischio i cereali. Devastate serre
Campagne sott’acqua. Subito lo stato di calamità
 
Le prime stime della Cia mettono in evidenza una situazione molto pesante. Conseguenze si registrano in quasi tutte le regioni. Frane e smottamenti dei terreni. Senza finanziamenti del Fondo di solidarietà in pericolo i risarcimenti per gli agricoltori colpiti.
 
Il maltempo mette in ginocchio anche l’agricoltura. I danni ammontano a decine di milioni di euro. Il quadro che emerge è gravissimo: campagne allagate, aziende agricole isolate e in difficoltà, smottamenti e frane, campi coltivati ad ortaggi spazzati via dalla violenta pioggia, serre strutture aziendali (in particolare stalle) devastate dal forte vento, i macchinari fuori uso a causa del fango, a serio rischio le semine di cereali (in particolare grano). Il bilancio tracciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori è allarmante. Pesanti conseguenze si registrano in quasi tutte le regioni, ma le più colpite, al momento, risultano la Sicilia, la Calabria, la Sardegna, la Puglia e la Campania. Per le zone danneggiate è stato richiesto lo stato di calamità naturale.
La furia della pioggia e del vento -avverte la Cia- ha causato pesantissimi danni. Moltissime le serre con coltivazioni orticole e floricole allagate. In alcune zone la produzione è totalmente compromessa. Altre strutture aziendali (come le stalle) sono state danneggiate e spazzate via dal forte vento. Le esondazioni di fiumi hanno provocato allagamenti in agrumeti (molte le piante distrutte e con esse i frutti ancora da raccogliere) e oliveti.
Diversi sono stati gli smottamenti dei terreni agricoli e le frane. Sono rimaste isolate per ore molte aziende agricole, perchè divenuta impossibile la percorribilità delle strade di campagna.
Secondo la Cia, sono stati devastati dalle acque i campi appena seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la risemina per il grano. La pioggia violenta e degli smottamenti ha sradicato alberi da frutta, compromettendo l'equilibrio stesso dei terreni coltivati.
Per quanto riguarda le colture, si registrano danni -sottolinea la Cia- per le produzioni orticole di stagione. Sono andate distrutte intere produzioni di zucchine, di insalata, di cavoli, di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di carciofi, di verza.
Per questo motivo la Cia esprime forte preoccupazione soprattutto per il “taglio” ai finanziamenti per il Fondo di solidarietà nazionale. E, quindi, per gli agricoltori colpiti dal maltempo c’è il rischio che al danno si aggiunga la beffa. Si corre, infatti, il serio pericolo che i produttori non vengano risarciti.
La Cia, che si è subito attivata sul territorio per venire incontro alle esigenze dei produttori agricoli e per una stima globale dei danni, si sta adoperando perché nelle zone devastate dal maltempo venga deciso al più presto lo stato di calamità in modo da fronteggiare una situazione che appare quanto mai complessa.
 
 
 
 
 
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