SANITA' - BRACCIANO (RM): SINDACO SALA, ACCORPARE OSPEDALE 'PADRE PIO' A 'SAN FILIPPO NERI'

"Per rilanciare l'ospedale di Bracciano è necessario staccarlo dal nosocomio "San Paolo" di Civitavecchia e collegarlo all'Azienda Complesso Ospedaliero "San Filippo Neri' di Roma".

25/feb/2009 11.38.07 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La proposta illustrata ieri nel corso di un’audizione in Commissione sanità presso il Consiglio Regionale del Lazio.

“Per rilanciare l’ospedale di Bracciano è necessario staccarlo dal nosocomio ‘San Paolo’ di Civitavecchia e collegarlo all’Azienda Complesso Ospedaliero ‘San Filippo Neri’ di Roma”. E’ la proposta lanciata dal Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, al termine dell’audizione avvenuta ieri in Commissione sanità presso il Consiglio Regionale del Lazio, presieduta da Luigi Canali e riguardante la riapertura del reparto di Ostetricia dell'ospedale ‘Padre Pio’. “La proposta di accorpare il ‘Padre Pio’ al ‘San Filippo’ - ha continuato Sala - non è nuova. Avevamo presentato un progetto in tal senso all’Asp già nel 2007 e l’abbiamo inserita nel nostro programma elettorale, perché la riteniamo una scelta in grado di rendere nuovamente efficace ed efficiente l’ospedale di Bracciano e soprattutto di dare risposte sanitarie qualitative all’utenza”.

Un tema particolarmente sentito quello delle condizioni in cui versa l’ospedale ‘Padre Pio’, sia dalla popolazione di Bracciano sia dai residenti del territorio; tanto che il 15 gennaio scorso si è svolto un Consiglio comunale ‘aperto’ con questo unico punto all’ordine del giorno, cui erano presenti anche il Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Carlo Lucherini e il Consigliere regionale membro della commissione Sanità, Massimiliano Maselli. In quell'occasione, il Consiglio aveva votato un documento unitario per chiedere la riapertura immediata dal reparto e deroghe rispetto al Piano di rientro dal deficit previsto dalla Regione Lazio per consentire l'assunzione di nuovo personale.

“Occorre capire - ha continuato il Sindaco - come si vuole rilanciare la sanità nell’ambito della Asl RmF che è tra le più disastrate del Lazio e con un basso rapporto tra numero di abitanti e posti-letto disponibili, circa 1 ogni 1.000 abitanti, rispetto ad altre aree che ne hanno anche 8 ogni 1.000. Colgo l’occasione - ha concluso - per ringraziare il presidente della Commissione, Luigi Canali, per la disponibilità e per l’opportunità che ci ha fornito per esporre le nostre proposte”.

Assieme al Primo Cittadino hanno partecipato all’incontro anche una delegazione composta dai Consiglieri comunali di minoranza, da rappresentanti sindacali e da medici del nosocomio braccianese.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl