RIFIUTI: SINDACO SALA, NESSUN CONFERIMENTO DI CIVITAVECCHIA, TOLFA E ALLUMIERE A BRACCIANO

"Non sono a conoscenza di alcun progetto di conferimento di rifiuti non trattati, cioè "tal quali", dai comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tolfa alla discarica comprensoriale di Cupinoro e, qualora ciò accadesse, mi opporrei e aprirei un confronto con le istituzioni competenti per affrontare e chiarire la questione".

26/feb/2009 16.56.47 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Il Sindaco interviene sulle ipotesi circolate in questi giorni riguardo la revisione delle competenze territoriali degli Ato.

“Non sono a conoscenza di alcun progetto di conferimento di rifiuti non trattati, cioè ‘tal quali’, dai comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tolfa alla discarica comprensoriale di Cupinoro e, qualora ciò accadesse, mi opporrei e aprirei un confronto con le istituzioni competenti per affrontare e chiarire la questione”. E’ quanto afferma il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, in merito alle ipotesi avanzate da alcuni politici locali sulla proposta di modifica del Piano Regionale sui Rifiuti in discussione presso la Regione Lazio, che prevedrebbe una revisione degli Ambiti Territoriali Ottimali (Ato), indicando Cupinoro come discarica di conferimento dei rifiuti di Civitavecchia, Allumiere e Tolfa: comuni che attualmente si servono dell’impianto situato a Civitavecchia. “

Così come previsto dal Piano Regionale sui Rifiuti - spiega Sala - l’impianto di Cupinoro è autorizzato all’accettazione dei rifiuti dei comuni a esso assegnati ed è destinato alla chiusura del conferimento del rifiuto ‘tal quale’ entro il 2012. Per questo, come Amministrazione, siamo impegnati in un ampio progetto di gestione del ciclo dei rifiuti che prevede: da un lato, la selezione a monte degli scarti, attraverso la raccolta differenziata ‘porta a porta’ che consentirà il recupero, il riciclo e il riuso dei materiali; e, dall’altro, il trattamento meccanico a valle del rifiuto per ottenere ‘Combustibile Derivato da Rifiuti’ o Cdr e una quota residuale di ‘Frazione Organica Stabilizzata’, il cosiddetto Fos”. Cupinoro è infatti una discarica che serve 24 comuni della provincia di Roma e recepisce un totale di circa 144mila tonnellate l’anno di rifiuti (in media 400 tonnellate al giorno). La sua gestione è affidata alla Bracciano Ambiente SpA, società municipalizzata appositamente creata nel 2004, che ha predisposto una serie d’interventi per consentire la chiusura dell’impianto al conferimento del rifiuto ‘tal quale’ entro il 2012, in linea con quanto previsto dallo “Stato di attuazione delle azioni volte al superamento della fase emergenziale dichiarata con DPCM del 19/2/1999 e s.m.i.” (vale a dire il ‘Piano Regionale Rifiuti’). Tali interventi prevedono la realizzazione di impianti per la gestione del percolato, per il recupero del biogas e per il trattamento a valle del rifiuto. Quest’ultimo, in particolare, consentirà la lavorazione meccanico-biologica dei rifiuti e avrà una potenzialità di 130mila tonnellate annue (30mila in più della quota assegnata dal Piano Rifiuti a Bracciano). Interventi che hanno ottenuto il placet della Regione Lazio e per i quali si stanno reperendo i fondi necessari.

“Non sono mai stato interpellato in proposito a questo progetto di cui ho sentito parlare solo da alcuni politici locali - ribadisce ancora il Primo Cittadino - e mi opporrò al conferimento di qualsiasi tipo di rifiuto proveniente da Civitavecchia, Allumiere e Tolfa che non sia trattabile o recuperabile, in quanto non in linea con i programmi della Regione Lazio e con il programma elettorale con il quale i cittadini hanno accordato la propria fiducia a questa Amministrazione. Pertanto, proprio per rispettare tali prescrizioni - continua - sarà necessario avviare un confronto con la Regione Lazio e la Provincia di Roma affinché s’impegnino sia a supportare economicamente la realizzazione di tali impianti sia a fornire tutte le garantire necessarie che i materiali prodotti, le cosiddette ‘ecoballe’, siano correttamente smaltite in impianti preventivamente indicati. Garanzie - conclude Sala - che questa Amministrazione ritiene essenziali e indispensabili per poter ottemperare a quanto previsto dal Piano Regionale sui Rifiuti”.

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