Immigrazione: in arrivo 80 mila stagionali. Ma i troppi ritardi rischiano di compromettere i lavori agricoli. Accelerare al massimo l’iter per renderlo operativo in tempi brevi

Accelerare al massimo l'iter per renderlo operativo in tempi brevi La Cia sollecita una pronta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto flussi ed evidenzia che da parte delle Amministrazioni competenti si valorizzi l'importante ruolo che possono svolgere le organizzazioni agricole nella raccolta delle richieste.

24/mar/2009 11.32.31 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Immigrazione: in arrivo 80 mila stagionali. Ma i troppi ritardi
rischiano di compromettere i lavori agricoli. Accelerare
al massimo l’iter per renderlo operativo in tempi brevi
 
La Cia sollecita una pronta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto flussi ed evidenzia che da parte delle Amministrazioni competenti si valorizzi l’importante ruolo che possono svolgere le organizzazioni agricole nella raccolta delle richieste.
 
Il decreto flussi 2009, firmato dal presidente del Consiglio e che prevede l’ingresso di 80 mila lavoratori stagionali extracomunitari, arriva dopo mesi di inspiegabile attesa nei quali si è accumulato un ritardo preoccupante che rischia di compromettere alcuni lavori agricoli. Per rimediare, in parte, a tale situazione ora occorre che il provvedimento abbia un iter accelerato, rispetto a quello ordinario, che porti in tempi rapidi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e renderlo così realmente operativo. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ricorda l’importanza che rivestono questi lavoratori per la nostra agricoltura.
A tal proposito la Cia rileva che nelle scorse settimane il presidente Giuseppe Politi aveva scritto al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sollecitando, appunto, l’emanazione del decreto flussi e manifestando la preoccupazione delle aziende agricole per la mancanza di certezza, e per l’impossibilità di programmazione delle imminenti attività stagionali, a partire da quelle primaverili, con la raccolta dei piccoli frutti, fino alla vendemmia e alle operazioni legate all’olivicoltura.
E’ altresì, opportuno da parte delle Amministrazioni competenti -afferma la Cia- valorizzare al massimo l’attività che svolgono le organizzazioni professionali agricole di raccolta e di inoltro telematico delle richieste di nulla osta, trovando -anche a livello locale- le opportune sinergie e favorendo, attraverso specifiche intese, l’attuazione di procedure più snelle e veloci, proprio perché garantite nella loro trasparenza, efficienza e tracciabilità dal lavoro delle associazioni.
Si tratta di un ruolo, molte volte non riconosciuto come dovrebbe, ma che quest’anno -proprio in ragione del ritardo che si è accumulato- diventerà centrale nella gestione dei flussi e, per questo, richiederà -conclude la Cia- forme di valorizzazione e riconoscimento particolari e adeguate all’impegno profuso.
 
 
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