Comunicato Cia su influenza suina

26/apr/2009 10.25.09 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Influenza suina: gli allevamenti italiani sono sicuri. Controlli sanitari rigorosi. Evitare allarmi ingiustificati. Subito l’etichetta d’origine

 

La Cia ribadisce che, come è stato fatto con successo per il pollo e la carne bovina, l’obbligo della provenienza del prodotto va adottato anche per i maiali.  In questo modo si danno opportune garanzie ai consumatori. I nostri produttori hanno investito molto in qualità e sicurezza.  

 

Gli allevamenti italiani di maiali sono sicuri. La rete sanitaria funziona perfettamente. I controlli sono rigorosi. Bisogna evitare allarmismi inutili che possono provocare ingiustificate e pericolose psicosi tra i cittadini. Nel nostro Paese ci sono misure valide che hanno dato importanti risultati, soprattutto nelle vicende dell’aviaria e della Bse. Ecco perché è necessario che, come è stato fatto per il pollo e per la carne bovina, anche ora si renda obbligatorio in etichetta la provenienza della carne suina. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai casi di influenza suina registrati in Messico e Stati Uniti che hanno suscitato un pronto intervento da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’etichetta d’origine -sottolinea la Cia- è un provvedimento che va, quindi, adottato da subito anche per i maiali. I consumatori hanno, infatti, tutto il diritto di conoscere la provenienza del prodotto che acquistano. In questo modo si ha una completa tracciabilità dell’intera filiera. Come è stato fatto, con successo,  per il pollame e per  la carne bovina, anche adesso bisogna procedere sulla stessa strada.  La chiarezza e la trasparenza dell'informazione e la rintracciabilità in etichetta sono elementi essenziali di garanzia che possono contrastare qualsiasi allarmismo, scongiurare psicosi nei consumi danni all’intera produzione suinicola italiana, che già vive un momento di grande difficoltà..

 La Cia ribadisce che in Italia, attraverso le autorità competenti, sono già scattate tutte le azioni per tenere sotto controllo la situazione e che non ci sono rischi per la salute. Le carni suine nazionali sono garantite. Gli allevamenti da sempre sono sottoposti a controlli sanitari e ciò permette una valida sicurezza sia animale che alimentare.

Oltretutto, dai paesi dove si è sviluppata l’epidemia -rileva la Cia- non si importano né suini vivi né prodotti lavorati. Non solo. La zootecnia “made in Italy”, come dimostrato ampiamente dalle vicende della Bse e dell’influenza aviaria, è sempre più orientata alla qualità e alla sicurezza. I nostri allevatori hanno investito molto in questa direzione e le garanzie che forniscono sono quanto mai valide.  

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