BRACCIANO (RM), APPROVATO BILANCIO PREVISIONALE 2009

Sul fronte delle uscite è da segnalare come l'organo di revisione contabile abbia certificato che il Comune è in linea con il principio di riduzione della spesa pubblica previsto dalla L. n. 449/97.

14/mag/2009 20.05.32 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Niente aumento di tasse e imposte nonostante un taglio di trasferimenti di oltre 880mila euro per abolizione Ici sula prima case e 'tagli ai costi della politica'.

Garantire uno sviluppo equo e rigoroso per il Comune di Bracciano. Questo l'intento del bilancio previsionale 2009, approvato dal Consiglio comunale lacustre nei giorni scorsi. Un bilancio che segna un saldo positivo per le casse comunali ma che invita comunque a proseguire sulla strada dell'oculatezza, soprattutto a causa della forte contrazione dei trasferimenti pubblici che quest'anno sono diminuiti di 70mila euro, in virtù delle leggi sui tagli ai costi della politica. Cifra cui va aggiunto anche il mancato gettito fiscale per l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, certificato in 810.336 euro. Elementi, questi, che pur non compromettendo la stabilità finanziaria dell'Ente ne riducono i margini di manovra per l'attuazione degli obiettivi politico-amministrativi della Giunta. Ciò nonostante non ci sono stati aumenti né d'imposte né di tasse.

“Se il bilancio dello scorso anno era improntato verso una particolare attenzione al rigore e all'equità - commenta Liberato Cavini, Vicesindaco e Assessore al Bilancio - con quello di quest'anno abbiamo dato più attenzione allo sviluppo, sempre mantenendo sotto controllo le spese. Certo - aggiunge Cavini - la riduzione di finanziamenti e di introiti dettata da alcune recenti misure di legge ci ha imposto di ridurre le dotazioni finanziarie di alcuni settori, ma - assicura - si tratta di una misura prudenziale che nel corso dell'anno contiamo di attenuare con maggiori entrate che vadano a rimpinguare tali capitoli di spesa”.

E ulteriori risorse, infatti, potrebbero giungere dalla vendita di alcuni immobili o beni pubblici di scarso utilizzo o sottostimati. Un'opportunità, questa, prevista dalla Legge n. 133/08 che è stata recepita dal Consiglio comunale attraverso l'approvazione di un regolamento di cessione che indica i beni vendibili. Da una prima ricognizione, sono circa 13 gli immobili inseriti in questo elenco ma il loro numero è destinato a crescere, visto che, non essendoci una puntuale certificazione delle proprietà e un elenco preciso di questo tipo di beni, sarà necessario operare un censimento capillare. Dando un'occhiata alle cifre del bilancio di previsione 2009, si vede che le entrate sono quantificate in 38.420.991 euro, comprensivi anche dei finanziamenti richiesti o ottenuti dagli Enti sovraordinati (Regioni e Provincia) per la realizzazione di opere pubbliche e progetti. Fra le entrate, da segnalare anche gli utili derivanti dalla partecipazione ad aziende pubbliche che ammontano a 201.305 euro, di cui 200mila provenienti dalla Bracciano Ambiente e i restanti dalla partecipazione azionaria in Acea. Complessivamente le entrate correnti (costituite dall'incasso di imposte e tasse) ammontano a 15.077.706 euro che sono impiegate in gran parte per l'erogazione di servizi (6 milioni di euro) e per il personale (4,4 milioni di euro). Quest'ultima voce, in particolare, registra un incremento del 14% rispetto all'anno scorso per via del piano di stabilizzazione attuato dalla Giunta che ha portato, ad oggi, la pianta organica comunale a 121 dipendenti, di cui 108 assunti a tempo indeterminato. Sul fronte delle uscite è da segnalare come l'organo di revisione contabile abbia certificato che il Comune è in linea con il principio di riduzione della spesa pubblica previsto dalla L. n. 449/97. Un impegno al risparmio condotto in diversi ambiti - dalle utenze all'acquisto di beni di consumo - tanto che gli investimenti per questi ultimi sono diminuiti del 13% rispetto al 2008.

Sul fronte dell'indebitamento, poi, il Comune ha ottenuto dei vantaggi grazie alla rinegoziazione di alcuni mutui e si è attestato sotto il limite di spesa previsto dalla legge, potendo così contare sulla possibilità di chiedere nuovi prestiti. In conclusione, tolte le spese non derogabili, la cifra che l'Amministrazione ha a disposizione per portare avanti i suoi punti programmatici è di 2,5 milioni di euro, una parte dei quali sarà assorbita dalle spese per i servizi socio-assistenziali (circa 700-800mila euro) e da uscite di altra natura, attestando la cifra effettivamente disponibile intorno a 1 milione di euro.

“I comuni italiani si trovano in una situazione assurda e contraddittoria da un punto di vista economico-finanziario: da un lato aumentano sempre più le esigenze dei cittadini ed i costi dei servizi, dall’altro tutte le finanziarie tagliano inesorabilmente i trasferimenti agli enti locali”, osserva Giuliano Sala, Sindaco di Bracciano, che aggiunge: “Senza contare la “scure” del patto di stabilità che non permette alle pubbliche amministrazioni di sforare e, indirettamente ci mette nelle condizioni di non poter pagare in tempi accettabili lavori pubblici e servizi resi dalle imprese, in quanto i conti debbono rimanere appunto stabili”. “

Questo vuole dire - chiarisce il Primo Cittadino - che, in parole comprensibili, entrate e pagamenti del comune debbono essere in equilibrio. Ma come facciamo - si chiede - ad essere in equilibrio se i mutui accesi per investimento non vengono considerati entrare, mentre i pagamenti fatti alle imprese che effettuano i lavori sono considerate uscite?”.

“Nonostante tutto - continua Sala - il bilancio annuale 2009 e pluriennale 2009-2011 del nostro Comune è in equilibrio e ci permetterà di dare buona attenzione ai servizi ai cittadini, agli investimenti e allo sviluppo. Un plauso, per questo, lo debbo riservare all’Assessore al Bilancio e Vicesindaco Ingegner Liberato Cavini - conclude - per il lavoro e a tutta la mia maggioranza che ha dimostrato di condividere il rigore nei conti che l’Amministrazione si è data”.

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