Energia elettrica dalle biomasse: un’occasione persa per l’agricoltura

Energia elettrica dalle biomasse: un'occasione persa per l'agricoltura Energia elettrica dalle biomasse: un'occasione persa per l'agricoltura Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime un giudizio critico sull'emendamento approvato dal Senato.

18/mag/2009 16.27.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Energia elettrica dalle biomasse: un’occasione persa per l’agricoltura
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime un giudizio critico sull’emendamento approvato dal Senato. Gli incentivi erano stati studiati esclusivamente per gli agricoltori. Ora il provvedimento è stato esteso anche ad altri settori.
 
“Un’occasione persa per l’agricoltura”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta in maniera critica l'approvazione in Senato, nell'ambito dell'esame del disegno di legge contenente disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, dell'emendamento diretto a modificare l'attuale sistema di incentivazione della produzione di energia elettrica da biomasse.
“Il provvedimento -afferma Politi- era nato esclusivamente per gli agricoltori. Ora, invece, dopo più di sedici mesi di discussioni, è stato allargato a dismisura, coinvolgendo altri settori, come, ad esempio, i rifiuti urbani, e addirittura biomasse di provenienza extracomunitaria. Di conseguenza, l’incentivo, pari a 0,28 euro/kwh, finisce con il premiare non unicamente l’efficienza e il protagonismo dei produttori agricoli. In questo modo viene eliminato il principio della filiera corta e non vengono privilegiate le biomasse che provengono prevalentemente dalle imprese agroforestali”.
“Quindi, un provvedimento, ora passa al vaglio della Camera, che -avverte il presidente della Cia- presenta molte contraddizioni e coni d’ombra che ne hanno snaturato il principio originario, che era poi quello di venire incontro alle esigenze dei agricoltori, al loro comportamento virtuoso e all’impegno per lo sviluppo delle energie alternative, per le quali hanno compiuto importanti investimenti. Tuttavia, va rilevato che questa misura riapre un discorso che deve essere ulteriormente sviluppato a favore degli agricoltori”.
“A questo punto -conclude Politi- è auspicabile che presto anche le forme di incentivo per una efficiente e sostenibile produzione di energia termica da biomasse forestali e per il biometano siano attivate. Questo per garantire una crescita equilibrata e solida delle agrienergie”.
 
 
 
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