Elezioni europee: più attenzione per l’agricoltura , un piano per i giovani, ricerca, innovazione e meno burocrazia. Ecco le proposte della Cia

22/mag/2009 11.03.28 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Elezioni europee: più attenzione per l’agricoltura,
un piano per i giovani, ricerca, innovazione
e meno burocrazia. Ecco le proposte della Cia
 
La Confederazione, che ha elaborato un documento in vista della prossima consultazione elettorale, ha promosso una serie di incontri con i candidati di tutte le forze politiche. Il presidente Giuseppe Politi: il dibattito elettorale ha ancora toni troppo bassi e di mondo agricolo si parla poco. Il ministro Zaia è sulle posizioni della nostra Organizzazione quando affronta il tema del ricambio generazionale. Il prossimo vertice dei “grandi della Terra” a L’Aquila deve rendere concrete le indicazioni scaturite dal G8 agricolo e dal G14 delle organizzazioni agricole. Occorre un’attenta riflessione sul futuro della Pac.
 
Più attenzione e un progetto per l’ammodernamento dell’agricoltura, un programma di azione per sostenere i giovani che intendono investire il loro futuro nel mondo agricolo, maggior impegno per investire nella ricerca e nei programmi finalizzati all’innovazione tecnologica ed organizzativa delle imprese agricole, meno burocrazia. Sono questi i punti cardine del documento elaborato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in vista delle prossime elezioni europee in programma il 6 e 7 giugno prossimi e oggetto di diversi incontri con i candidati di tutte le parti politiche che partecipano alla consultazione.
“Il nostro -ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi- è un documento che contiene proposte concrete affinché l’agricoltura torni a svolgere un ruolo da protagonista e possa contribuire a contrastare la crisi e favorire la ripresa economica. Abbiamo, tuttavia, constatato che il dibattito sulle imminenti elezioni evidenzia toni molto bassi e proprio di settore agricolo si parli in modo scarso. Per questo motivo abbiamo avviato incontri con i candidati dei vari partiti. Nostro obiettivo è quello di far decollare il confronto e stimolare un’attenzione nuova e reale nei confronti degli agricoltori e delle loro imprese”.
“In quest’ottica -ha aggiunto Politi- s’inserisce anche il nostro progetto ‘Agricoltura futuro giovane’ teso a sostenere un effettivo ricambio generazionale e ad aiutare tutti quei giovani che vogliono svolgere attività agricola, in modo da non lasciarli soli a combattere con mille adempimenti, difficoltà ed incertezze. Per questo motivo apprezziamo l’azione annunciata del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia in linea con le nostre proposte, soprattutto quando ribadisce l’esigenza di un piano che permetta di dare gratuitamente ai giovani i terreni demaniali che sono coltivabili ed oggi sono inutilizzati. Questo potrebbe consentire a molti di tornare a coltivare la terra e intraprendere un'attività produttiva e imprenditoriale”.
D’altra parte, la Cia, nelle sue proposte, sollecita il Parlamento e la Commissione europea a definire un progetto per l’ammodernamento dell’agricoltura e per promuovere il ricambio generazionale, i cui principali capitoli sono contenuti nei documenti del G8 dei Ministri agricoli e del G14 delle Organizzazioni agricole: mobilità fondiaria e accesso alla terra, con attenzione alla salvaguardia dell’uso agricolo dei terreni; capacità concorrenziali delle imprese ed efficienza delle filiere agroalimentari e dei mercati; gestione dei rischi atmosferici e delle crisi di mercato; semplificazione ed efficienza delle macchina amministrativa; internazionalizzazione del sistema agroalimentare di qualità e difesa dalle contraffazioni e dall’uso improprio dei marchi delle denominazioni geografiche; investimenti pubblici in infrastrutture e servizi sul territorio.
Per questa ragione, l’auspicio della Cia è che le indicazioni dei due vertici trovino accoglienza in occasione del G8 del prossimo luglio a L’Aquila, sotto la presidenza italiana. Bisogna tradurre in maniera concreta quello che è scaturito dal G8 agricolo in programmi ed azioni per accelerare lo sviluppo dell’agricoltura. In particolare, si chiede al governo italiano ed al ministro Zaia che, come presidente del G8 agricolo, ha proposto e sottoscritto il documento, di colmare il vuoto tra dichiarazioni e realizzazioni.
Il documento della Cia riafferma la necessità di strategie da attuare e condividere per ridurre la povertà ed aumentare la produzione mondiale. E’ questo il primo impegno del G8 agricolo. Più agricoltura, vuole dire: più produzione, per corrispondere nelle quantità, nella qualità, nel tempo e nello spazio alla domanda alimentare mondiale; più innovazione, per rendere l’obiettivo dell’incremento della produttività coerente con il vincolo delle risorse limitate (acqua ed energia) e con gli effetti dei cambiamenti climatici; più sistema, per favorire, in condizioni eque, l’accesso al mercato dei prodotti agricoli.
Dopo aver sollecitato un impegno ad investire nella ricerca e nei programmi finalizzati all’innovazione tecnologica ed organizzativa delle imprese agricole, il documento della Cia rileva che la futura Pac dovrà essere meno burocratica per contribuire alla crescita dell’Europa, integrarsi con l’insieme delle politiche dell’Unione, a partire dalle politiche regionali e di coesione territoriale, dare risposte alle sfide alimentari, ambientali e climatiche. Gli agricoltori debbono essere i protagonisti del settore agricolo.
Al Parlamento e alla Commissione europea la Cia sollecita di avviare, in previsione della scadenza del 2013, una riflessione sul futuro della Pac, ed al governo italiano di applicare la Pac dell’”health check” coerentemente con questi obiettivi. Nello stesso tempo, viene chiesto di sostenere la ripresa e la positiva conclusione del negoziato del Doha round alla Wto e di dare impulso alla strategia di Barcellona per la creazione dell’area di libero scambio euromediterranea.
Gli incontri promossi dalla Cia sul territorio con i candidati alle elezioni europee si sono svolti a Perugia il 18 maggio (con il coordinatore della Giunta nazionale Alberto Giombetti), a Napoli il 19 maggio (con il presidente nazionale Giuseppe Politi), a Torino il 21 maggio (con il vicepresidente confederale Enzo Pierangioli) e a Bologna oggi 22 maggio (con il presidente della Cia Emilia Romagna e membro della Giunta nazionale Nazario Battelli). Tra gli altri appuntamenti in programma, ricordiamo quello di Cagliari (lunedì prossimo 25 maggio con Alberto Giombetti).
 
 
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