I bambini super esperti di videogiochi e di Internet, ma bocciati in agricoltura. Solo uno su tre ha visitato un’azienda in campagna

I bambini super esperti di videogiochi e di Internet, ma bocciati in agricoltura.

26/mag/2009 11.07.48 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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INVITO


I bambini super esperti di videogiochi e di Internet, ma bocciati
in agricoltura. Solo uno su tre ha visitato un’azienda in campagna
 
Festa nazionale della “Scuola in fattoria” promossa dalla Cia. Sabato 30 maggio appuntamento a Guardavalle Marina (Catanzaro).
 
La chiusura dell’anno scolastico è imminente. I programmi didattici completati:gli insegnati avranno dedicato qualche ora a materie come agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente? Analizzando i dati europei degli ultimi anni sul livello di conoscenza che hanno i bambini italiani dell’agricoltura, si direbbe proprio di no. Basti pensare che dai sei ai dieci anni, praticamente sono tutti grandi esperti di videogiochi e conoscono alla perfezione Internet.
            Le risposte su specifici quesiti sono singolari ma preoccupanti al contempo: la seta si produce in fabbrica, il cotone si ricava dalle pecore, le galline allattano i pulcini. Questo distacco tra i più giovani e le campagne, che è notevolmente accresciuto negli ultimi 15/20 anni, ha spinto la Cia-Confederazione italiana agricoltori a promuovere e a portare avanti il progetto “Scuola in Fattoria”.
            Quindi, se l’agricoltura “non entra” in classe, sono le classi ad essere ospitate nelle fattorie. Anche questo anno le iniziative che hanno visto agricoltori impegnati nella didattica sono state centinaia e per dare ulteriore entusiasmo al loro impegno appassionato, la Cia ha deciso di promuovere la prima festa nazionale di “Scuola in Fattoria”, dove scolaresche provenienti dalle città “godranno” di una “full immersion” tra esercizi tipo “dal baco alla seta”, “dal latte al formaggio” e dalla “farina al pane”. Un piccolo e informale “esame” che sancirà se i bambini italiani migliorano nella conoscenza dell’agricoltura o rimangono tra i meno preparati d’Europa.
            Vista l’originalità dell’iniziativa e soprattutto l’importanza delle finalità da cui è mossa, confidiamo nell’attenzione dei giornalisti per una corretta ed esaustiva informazione sui risultati del progetto che possono dare un maggiore impulso al modello educativo e formativo dei nostri bambini.
            L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso la “Fattoria didattica e agrituristica - Fassi”, a Guardavalle Marina (Catanzaro).
 
 
                                                                                              Alfredo Bernardini
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