Latte: servono reali interventi a sostegno degli allevatori. Più concertazione e più fatti concreti

26/mag/2009 12.22.32 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Latte: servono reali interventi a sostegno
degli allevatori. Più concertazione e più fatti concreti
                                                                                                                           
 
Dopo la sollecitazione della Cia, il ministro Zaia convoca il Tavolo interprofessionale. Bene le indicazioni emerse dal Consiglio agricolo Ue, al quale, però, lo stesso Zaia non ha partecipato. Prezzi più remunerativi per i produttori. Servono politiche incisive per le imprese. Ridurre i pesanti costi di produzione.
 
 
Prendiamo atto della decisione del ministro Luca Zaia di convocare, subito dopo la nostra sollecitazione di ieri mattina, il Tavolo interprofessionale per domani, annunciato prima attraverso un comunicato e poi confermato, nel pomeriggio di ieri, con l’invito ufficiale. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che esprime forte preoccupazione per la situazione estremamente difficile in cui versa oggi la zootecnia da latte (il prezzo alla stalla non è più remunerativo e i costi di produzione sono saliti alle stelle) e per la mancanza di una reale concertazione che permetterebbe, invece, di affrontare i problemi nella giusta dimensione.
Per la Cia, che esprime tutta la sua solidarietà ai produttori che ieri hanno manifestato a Bruxelles, vanno, comunque, nella direzione giusta le indicazioni emerse durante il Consiglio agricolo Ue che, su proposta francese e tedesca, ha preso in esame la delicata questione latte.
Appare, però, quanto mai strano -afferma la Cia- che proprio in occasione di una riunione così importante per il settore del latte, il ministro Zaia non abbia partecipato ai lavori, mentre è oggi presente, sempre a Bruxelles, ad una riunione di un’organizzazione agricola, nell’ambito della quale si incontrerà con il commissario Ue all’Agricoltura Mariann Fischer Boel.
Una scelta -sottolinea la Cia- che lascia molte perplessità. Sarebbe stato molto meglio affrontare in una sede istituzionale, qual è appunto il Consiglio agricolo Ue, il problema del latte, cercando di difendere gli interessi di migliaia di allevatori italiani.
Tuttavia, al di là dei comportamenti del ministro, al quale rinnoviamo l’invito per un più efficace metodo della concertazione e per fatti realmente concreti, per la Cia occorre sviluppare da subito una serie di politiche che permettano di tutelare e valorizzare il lavoro dei nostri produttori. Sono, soprattutto, indispensabili misure che permettano di tagliare i pesanti costi di produzione (accise sui carburanti, tassazione dei lavoratori, burocrazia, tracciabilità, certificazione, norme ambientali, Iva) e interventi Ue a sostegno delle imprese zootecniche.
Per la Cia occorrono, inoltre, nuove regole per la commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari. In questo contesto, va aperto subito un confronto con la Grande distribuzione organizzata (Gdo), valorizzando la qualità dei nostri prodotti. In tale ottica è fondamentale l’etichettatura d’origine. Non da ultimo, va portata avanti un’azione che permetta un effettivo governo delle produzioni Dop.
 
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