I bambini super esperti di videogiochi e di Internet, ma bocciati in agricoltura. Solo uno su tre ha visitato un’azienda in campagna

27/mag/2009 16.21.34 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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I bambini super esperti di videogiochi e di Internet, ma bocciati
in agricoltura. Solo uno su tre ha visitato un’azienda in campagna
 
Via alla prima Festa nazionale della “Scuola in fattoria” promossa dalla Cia. Sabato 30 maggio appuntamento a Guardavalle Marina (Catanzaro). Sarà presente il presidente nazionale della Confederazione Giuseppe Politi.
 
La chiusura dell’anno scolastico è imminente. I programmi didattici completati: gli insegnati avranno dedicato qualche ora a materie come agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente? Analizzando i dati europei degli ultimi anni sul livello di conoscenza che hanno i bambini italiani dell’agricoltura, si direbbe proprio di no. Basti pensare che dai sei ai dieci anni, praticamente sono tutti grandi esperti di videogiochi e conoscono alla perfezione Internet.
            Le risposte su specifici quesiti sono singolari, ma allo stesso tempo preoccupanti: la seta si produce in fabbrica, il cotone si ricava dalle pecore, le galline allattano i pulcini.         Questo distacco tra i più giovani e la campagna, che è notevolmente accresciuto negli ultimi 15/20 anni, ha spinto la Cia-Confederazione italiana agricoltori a promuovere e a portare avanti il progetto “Scuola in Fattoria”.
            Quindi, se l’agricoltura “non entra” in classe, sono le classi ad essere ospitate nelle fattorie. Anche questo anno le iniziative che hanno visto agricoltori impegnati nella didattica sono state centinaia e per dare ulteriore entusiasmo al loro impegno appassionato, la Cia ha deciso di promuovere la prima Festa nazionale di “Scuola in Fattoria”, dove scolaresche provenienti dalle città “godranno” di una sorta di “full immersion” tra esercizi tipo “dal baco alla seta”, “dal latte al formaggio” e dalla “farina al pane”. Un piccolo e informale “esame” che sancirà se i bambini italiani migliorano nella conoscenza dell’agricoltura o rimangono tra i meno preparati d’Europa.
            L’appuntamento “clou” della Festa, che si svolge all’insegna dello slogan “Agricoltura: laboratorio di Arte, Cultura e Ambiente”, è fissato per sabato 30 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso la “Fattoria didattica e agrituristica - Fassi”, a Guardavalle Marina (Catanzaro).
            Nel corso della giornata, alla quale interverranno oltre 600 bambini provenienti da tutta Italia, si svolgeranno, a cura dei vari gruppi, le attività didattiche secondo un programma che prevede, appunto, i percorsi dal latte al formaggio, del pane, dell’olio, degli animali, dell’agricoltura biologica, dal baco alla seta, del bergamotto, etc.
            All’importante iniziativa è prevista la partecipazione del presidente nazionale della Cia, Giuseppe Politi, il quale ha sottolineato come: “La prima Festa nazionale ‘Scuola in Fattoria’ rappresenta un appuntamento di grande rilievo. Attraverso essa, vogliamo rendere ancora più incisivo il rapporto con il mondo scolastico del nostro Paese, rafforzando un progetto teso a valorizzare, tra i giovani, la realtà agricola in tutte le sue peculiarità e caratteristiche. Una festa, quindi, per dare un nuovo impulso all’iniziativa della nostra Confederazione che proprio con il nuovo Patto con la società ha aperto una fase nuova, cercando di valorizzare un’agricoltura che deve ritrovare una sua dimensione, deve ritornare protagonista attiva, deve poter fornire il suo insostituibile contributo allo sviluppo, alla rinascita economica e sociale”.
            Il presidente regionale della Cia Calabria, Giuseppe Mangone, nell’esprimere grande soddisfazione per la scelta di tenere questo primo appuntamento nazionale in Calabria, ha evidenziato come: “Sono passati ben 17 anni dal lontano 1992 quando la Cia Calabria, all’insegna dello slogan: ‘l’Agricoltura è Vita difendiamola’, iniziò un proprio percorso per riavvicinare l’universo delle nuove generazioni al mondo dell’agricoltura. ‘Scuola in Fattoria’ e, specificatamente in Calabria, ‘A Scuola con la Cia’, sono stati e sono -ha aggiunto- due progetti operativi attraverso i quali la Confederazione ha perseguito e persegue i suoi obiettivi per determinare quel necessario, utile e proficuo rapporto tra agricoltura e società, in particolare tra agricoltura e nuove generazioni”.
            “Siamo sicuri che la Cia -ha concluso- riuscirà a mandare a tutta la società un ulteriore, forte messaggio positivo sull’immagine della Calabria e sul valore dell’agricoltura”.
            Alla manifestazione saranno presenti la responsabile nazionale del progetto “Scuola in Fattoria”, Rosa Critelli, il vicepresidente regionale Michele Drosi, i dirigenti delle Cia provinciali, i rappresentanti delle istituzioni, i dirigenti e i docenti dei diversi istituti scolastici.
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