VIOLENZA DI GENERE: BRACCIANO (RM), CON 'NESSUNO TOCCHI EVA E LE SUE FIGLIE' AL VIA CORSI PER OPERATORI E SEMINARI PER CITTADINI

"Nessuno tocchi Eva e le sue figlie", che ha già portato all'apertura di tre centri antiviolenza e due sportelli informativi, ora avvia anche i corsi di formazione riservati agli operatori sociali e istituzionali del territorio (dagli psicologi ali insegnati, fino ad arrivare alle forze dell'ordine), con l'obiettivo di realizzare un piano integrato e capillare di sensibilizzazione per tutti coloro che - a diverso titolo - vengono o possono venire in contatto con donne vittime di violenza.

09/giu/2009 20.03.45 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Previsti 20 incontri di training per i professionisti del sociale e 20 incontri tematici aperti a tutti per sensibilizzare su queste importanti tematiche. In distribuzione per le donne anche un questionario sulla percezione del rischio.

Focus tematici operatori sociali e istituzionali del territorio, seminari informativi aperti alla partecipazione di tutti i cittadini e 5 punti di assistenza e consulenza. Questo e molto altro è 'Nessuno tocchi Eva e le sue figlie', un progetto integrato che, attraverso una serie di interventi mirati vuole affrontare a trecentosessanta gradi il problema della violenza sulle donne: un tema di tragica e costante attualità, come ci dimostrano anche le cronache di questi giorni. L'iniziativa, presentata oggi all'Archivio Storico di piazza Mazzini, è promossa dal Comune di Bracciano e finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con 80mila euro. Un progetto complesso che coinvolge un ampio territorio che comprende 5 comuni (Bracciano, Cerveteri, Canale Monterano, Ladispoli e Manziana), appartenenti a 2 distretti socio-sanitari della Asl RmF (F3 e F2). Partner del'iniziativa sono le associazioni 'Pandora Onlus', 'Assolei Sportello Donna Onlus' e la cooperativa 'Be Free'.

'Nessuno tocchi Eva e le sue figlie', che ha già portato all'apertura di tre centri antiviolenza e due sportelli informativi, ora avvia anche i corsi di formazione riservati agli operatori sociali e istituzionali del territorio (dagli psicologi ali insegnati, fino ad arrivare alle forze dell'ordine), con l'obiettivo di realizzare un piano integrato e capillare di sensibilizzazione per tutti coloro che - a diverso titolo - vengono o possono venire in contatto con donne vittime di violenza. Intenso il programma di formazione che sarà articolato in 20 'incontri training' che si terranno nei comuni di Bracciano, Cerveteri e Ladispoli (per 160 ore complessive) e che affronterà il problema sotto diversi punti di vista (da quello giuridico-legislativo fino a quello psicologico), comprendendo anche laboratori con simulazioni e role-plays. La partecipazione ai corsi è gratuita e prevede la consegna di un attestato di partecipazione finale ma per iscriversi il tempo stringe, perché c'è tempo solo fino alla fine della settimana.

Partecipazione libera, invece, per i seminari informativi che partiranno già giovedì 18 giugno con un incontro sul tema 'La percezione della violenza di genere in uomini e donne' (Archivio Storico di Bracciano, ore 14). In corso, poi, anche la distribuzione di un questionario anonimo di monitoraggio del livello di percezione e impatto del tema della violenza contro le donne, riservato a tutta la popolazione femminile del territorio: una sorta di test di autovalutazione dell'eventuale fattore di rischio nella propria relazione di coppia.

I tre centri antiviolenza, che sono gestiti dagli operatori specializzati della cooperativa 'Be Free', saranno operativi fino ad aprile 2010 presso i comuni di Bracciano, Cerveteri e Ladispoli, mentre i due sportelli per l'accoglienza delle donne saranno a Manziana e Canale Monterano. In particolare, il centro antiviolenza di Bracciano è ospitato presso la Comunità Cucuas di via santa Lucia (convento dei Cappuccini) ed è aperto il giovedì dalle 14 alle 18; mentre quelli di Cerveteri e Ladispoli sono attivi, rispettivamente, presso il comune (lunedì dalle 10 alle 14) e presso la sede dell'Avo (martedì ore 10-14). Ad essi può rivolgersi, in completo anonimato, chiunque – donne, uomini, ragazzi di ogni età e operatori o rappresentanti istituzionali – necessiti di assistenza e consulenza o cerchi informazioni e consigli su queste tematiche.

“Quello della violenza contro le donne è un argomento difficile da trattare - ha spiegato la Consigliera delegata alle Politiche di Genere, Paola Lucci - soprattutto perché molte volte si consuma al ‘riparo’ delle mura domestiche. Proprio per tale ragione - ha proseguito - è importante che siano le Istituzioni a farsi promotrici di momenti d’informazione e di interventi tesi ad aiutare le donne a difendersi da quella che, come rivela uno studio del Consiglio d’Europa, è la prima causa d’invalidità e morte delle donne”.

E un invito a sfruttare questo strumento a disposizione delle donne e di partecipare ai corsi di formazione e ai cittadini è giunto dall'Assessora alle Politiche Sociali, Elena Carone Fabiani, che ha ricordato: “L'obiettivo è creare una rete che, in collaborazione con gli altri servizi di counselling attivi, come lo sportello famiglia, possa in concreto operare per aiutare queste donne, che sono vittime e non, come talvolta credono, corresponsabili delle violenze che subiscono. In particolare - ha aggiunto - mi appello alle giovani ragazze, talvolta le vittime più indifese, affinché trovino il coraggio di presentarsi e farsi aiutare dal personale di queste strutture che è al loro servizio”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la sezione dedicata alle Politiche di Genere del portale del Comune di Bracciano (www.comune.bracciano.rm.it) o il sito della cooperativa 'Be Free' (www.befreecooperativa.org).

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