Alimentare: il riconoscimento dell’Abbacchio Romano Igp è un premio alla qualità e alla tipicità del “made in Italy”

15/giu/2009 15.40.32 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Alimentare: il riconoscimento dell’Abbacchio Romano Igp
è un premio alla qualità e alla tipicità del “made in Italy”
 
La Cia commenta positivamente la decisione dell’Ue. E’ un prodotto significativo della tradizione agricola e culinaria romana. Con 179 denominazioni d’origine, Italia leader incontrastata in Europa.
 
Ancora un premio alla qualità e alla tipicità del “made in Italy”. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta il riconoscimento Igp (Indicazione geografica protetta) dell’Abbacchio Romano da parte dell’Ue.
E’ uno dei prodotti -afferma la Cia- più importanti ed identificati della tradizione agricola e culinaria romana. Solo nel Lazio l’Abbacchio Romano muove un fatturato che supera i 25 milioni di euro l’anno.
Questo ulteriore riconoscimento -rileva la Cia- rende l’Italia sempre più leader incontrastata in Europa in fatto di qualità, con 179 denominazioni d’origine, pari a circa il 22 per cento del totale di quelle europei. Nella classifica Ue siamo saldamente primi e precediamo di molte lunghezze la Francia, nostra rivale storica nell’agroalimentare.
Il settore delle Dop (Denominazione d’origine protetta) e delle Igp nel nostro Paese -sottolinea la Cia- registra un fatturato complessivo che si avvicina ai 9 miliardi di euro l’anno, con un’occupazione indotta di circa 300 mila persone.
 
 
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