IMPRESAMIA.IT-Per diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico

State liberi" oltre che ai lavori nei terreni, insieme agli operatori delle cooperative e delle associazioni, prevedono sessioni di studio e informazione sulle tematiche della lotta alle mafie.

06/lug/2009 17.10.23 IMPRESAMIA.IT Contatta l'autore

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Undici campi per diffondere la cultura della legalità e del senso civico contrapposta a quella della violenza, del privilegio e del ricatto. I campi della legalità che aderiscono alla campagna "E!State liberi" oltre che ai lavori nei terreni, insieme agli operatori delle cooperative e delle associazioni, prevedono sessioni di studio e informazione sulle tematiche della lotta alle mafie. All'iniziativa parteciperanno circa 2000 volontari provenienti da tutta Italia e di tutte le età che scelgono di fare un'esperienza di lavoro e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno questo, di una volontà diffusa tra i giovani di essere in "prima linea" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione.
L'obiettivo principale dei campi di lavoro sulle terre confiscate alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. I campi, oltre che ai lavori nei terreni, insieme agli operatori delle cooperative e delle associazioni, prevedono sessioni di studio e informazione sulle tematiche della lotta alle mafie. L'esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, lo studio e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale.
E!state Liberi a livello nazionale si realizza attraverso la sinergia e il protagonismo di Arci, Legambiente, Pax Christi, Agesci, Cngei, i coordinamenti territoriali di Libera, le cooperative sociali e le associazioni che aderiscono al progetto Libera Terra e che gestiscono i beni confiscati alle mafie. Quest'anno il progetto realizza anche grazie al contributo di: Ministero della Gioventù, Coop Adriatica, Coop Estense, Coop consumatori nord-est, fondazione Unipolis e fondazione Banca Etica.
 La giornata tipo del capo di lavoro antimafia sarà quindi suddivisa: la mattina attività lavorativa sui campi e/o di risistemazione dei beni confiscati. Il pomeriggio ci saranno attività formative per concludere la sera con iniziative di animazione territoriale e socialità con il coinvolgimento delle comunità locali. Maggiori informazioni disponibili sul sito www.libera.it.
 
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