FR3: BRACCIANO (RM), SINDACO INTERVIENE CONTRO POLEMICHE SUL PROGETTO DI RADDOPPIO DI RFI

FR3: BRACCIANO (RM), SINDACO INTERVIENE CONTRO POLEMICHE SUL PROGETTO DI RADDOPPIO DI RFI "Mi sembra doveroso intervenire nella discussione sul Raddoppio della Ferrovia Roma-Viterbo e l'erigendo "muro" al posto del passaggio a livello di via Principe di Napoli, per cercare di ricondurre il confronto in un alveo di correttezza e di coerenza ed evitare le strumentalizzazioni già emerse nel manifesto affisso per le vie di Bracciano sabato 11 luglio".

13/lug/2009 15.59.28 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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“Mi sembra doveroso intervenire nella discussione sul Raddoppio della Ferrovia Roma-Viterbo e l’erigendo ‘muro’ al posto del passaggio a livello di via Principe di Napoli, per cercare di ricondurre il confronto in un alveo di correttezza e di coerenza ed evitare le strumentalizzazioni già emerse nel manifesto affisso per le vie di Bracciano sabato 11 luglio”. Il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, con una lettera aperta (disponibile sul sito www.comune.bracciano.rm.it), risponde alle polemiche dell’Opposizione sul progetto di raddoppio del tratto ferroviario Cesano-Viterbo, presentato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Il PDL di Bracciano - prosegue - dando una versione mistificata della realtà, ha dato avvio in questi giorni ad una raccolta di firme per esprimere la propria contrarietà al progetto. A questo proposito - continua la lettera - credo sia bene raccontare esattamente lo sviluppo di tale progetto che risale al 1996, quando iniziò il confronto tra sindaci dei territori interessati al Raddoppio della Ferrovia Roma-Viterbo, e io ero il Sindaco di Bracciano. Nella Conferenza dei Servizi che doveva approvare il progetto di elettrificazione e raddoppio ferroviario sino a Bracciano - continua - fui accusato di essere contrario a tale opera ed era vero, tanto che il mio voto favorevole era motivato esclusivamente dal fatto che il raddoppio era programmato sino a Cesano di Roma, senza investire Bracciano, mentre l’elettrificazione si realizzava sino a Viterbo. La mia contrarietà di allora - spiega - derivava dal fatto che ero consapevole che non si potesse raddoppiare la ferrovia sino a Bracciano, perché il progetto non prevedeva un sottopasso veicolare che permettesse ai cittadini di superare la definitiva chiusura del passaggio a livello di Via Principe di Napoli”.

La verità non detta - aggiunge Sala - è che il raddoppio della ferrovia sino a Bracciano, può essere realizzato esclusivamente inibendo il traffico veicolare sull’attuale passaggio a livello, elemento non derogabile da RFI e dalle norme sulla sicurezza delle ferrovie metropolitane.Circa quattro mesi fa, fui contattato da RFI e mi fu presentato uno studio di fattibilità dell’opera che, per proseguire nella redazione, necessitava di un parere di massima dell’Amministrazione Comunale. La Giunta ha dato un assenso di massima, stabilendo che il tutto dovesse comunque essere discusso e condiviso con i Comitati di quartiere e di frazione, con gli operatori economici, con l’ associazione commercianti e con tutti i cittadini”. Il Sindaco Sala chiarisce come il progetto, ad oggi, preveda la realizzazione di un sottopassaggio veicolare in doppio senso di marcia in via dei Giardini per bypassare i binari; e un nuovo sottopasso pedonale al centro di via Odescalchi che si collega con via Udino Bombieri, completamente accessibile e senza barriere architettoniche. “L’argomento - continua il Primo Cittadino - non è ‘il muro del passaggio a livello’, ma se si è favorevoli o no al raddoppio della ferrovia Roma-Viterbo. Nel caso di volontà positiva, i cittadini devono essere consapevoli che transiterà per Bracciano un treno ogni quarto d’ora, dalle 7 del mattino alle 23. Ciò significa che ogni sette minuti e mezzo il passaggio a livello sarebbe in ogni caso chiuso. E che cosa avremmo in via Principe di Napoli se non un muro virtuale, oltretutto anche estremamente pericoloso? Se quanto sopra non sarà condiviso dalla maggioranza dei cittadini - argomenta - lo dobbiamo dire chiaramente e l’Amministrazione Comunale si adopererà per trasferire questa volontà a RFI. A tale proposito si potrebbe promuovere un referendum consultivo che dia un risultato certo e, dopo il referendum, sarà mio impegno personale fare tutto ciò che è in mio potere, per rispettare la volontà della maggioranza della popolazione, qualunque sia il risultato.

“Nel concludere - osserva Sala - non posso esimermi dal far emergere le contraddizioni della minoranza del PDL che oggi si erge a paladina contro l’intervento, mentre in campagna elettorale ha cavalcato come primo punto del proprio programma il raddoppio della ferrovia metropolitana fino a Bracciano, in contrapposizione con il nostro programma che lo proponeva solo fino a Vigna di Valle, poiché eravamo consapevoli delle difficoltà che sarebbero emerse”. “Ci chiediamo oggi - continua il Primo Cittadino - anche perché si è dimostrata una balla, come intendevano farlo? Forse togliendo le sbarre e lasciandolo un passaggio a livello incustodito? O proponendo un improbabile interramento della ferrovia dai Pasqualetti alla Stazione, che bloccherebbe per anni il funzionamento del servizio con conseguente chiusura comunque del passaggio a livello sino a fine lavori? O con la chimerica fattibilità progettuale che ho in alcuni cassetti del Comune, redatta dall’Amministrazione Negri e dimostratasi irrealizzabile visto che nessuno l’ha mai resa pubblica o discussa o tentato di realizzare, se non con il famoso ‘contratto con i braccianesi’?” “La forza di una Amministrazione Comunale - conclude Sala - è la capacità di fare proposte, siano queste totalmente condivise o criticabili. Noi facciamo questo e siamo pronti a rivedere e ridiscutere qualsivoglia posizione, di fronte all’interesse comune, ma non possiamo lasciare che le decisioni di chi è stato democraticamente eletto dalla maggioranza dei cittadini vengano strumentalizzate e comunicate alla comunità in modo parziale e distorto”.

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