IMPRESAMIA.IT-VERTICE - Governo e Regioni in disaccordo su tutto

06/ago/2009 15.06.27 IMPRESAMIA.IT Contatta l'autore

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Errani: chiarezza per i fondi Fas e sulla sanità o si rischia il rosso

VERTICE - Governo e Regioni in disaccordo su tutto

Non è andato bene l'incontro tra esecutivo e governatori sui temi dei fondi Fas, del nuovo patto per la salute, del ministero del Turismo e dei fondi per il welfare e tutto slitta ai primi giorni, forse il 4, di settembre, quando il Governo darà le prime risposte "chiare" come ha chiesto il presidente della Conferenza delle Regioni per il timore che "le risorse non ci siano". Ed è prprio questo l'aspetto che Errani ha sottolineato già prima dell'incontro con il suo "mi aspetto risposte chiare" e dopo ribadendo che "con il governo resta la rottura". A scatenare la discordia l'utilizzo dei fondi Fas. "Pensiamo che i fondi non ci siano. A questo punto serve un'operazione verità smettendola una volta per tutte con l'utilizzo di questi fondi - ha detto Errani - Viste le risorse nella programmazione 2009-2011 temiamo che ci sia un problema di cassa sostanziale e chiediamo chiarezza affinché qualcuno ci dica quanto c'è a disposizione nei Fas regionali e in quelli nazionali. Un dubbio - ha poi aggiunto - che deve essere chiarito con un’operazione verità, smettendola una volta per tutte con l’uso dei Fas come Bancomat».
Ma le polemiche non si fermano quì. Le Regioni hanno chiesto la modifica di tre articoli del decreto legge anticrisi appena approvato che tagliano 800 milioni al fondo farmaci, 300 milioni al fondo sociale e azzerano il fondo per la non autosufficienza. A queste nuove obiezioni si aggiungono quelle da cui si era partiti con la lettera molto dura del 2 luglio scorso inviata da Errani al premier Berlusconi che sottolineava come la richiesta di 7 miliardi per onorare il patto sulla salute, le certezze sui fondi Fas, i chiarimenti sulla politica per il Mezzogiorno annunciata dal premier Berlusconi fosse poco chiara secondo i governatori.
A tutto questo Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Regionali (nella foto) ha spiegato che da parte del Governo e del presidente del Consiglio c’è un "impegno preciso" a dare nell’incontro del 4 settembre "risposte" sulle "singole questioni". E per quanto riguarda i Fas, c’è "piena condivisione sulla possibilità di fare una verifica della situazione esistente. Non è un grande problema - ha affermato Fitto -  ma essendo un fondo destinato sostanzialmente agli investimenti, evidentemente non c’è un problema immediato di cassa, ma c’è l’esigenza di costruire un percorso condiviso".
All'incontro non erano presenti i due ministri maggiormente interessati ai rilievi, Giulio Tremonti (Economia) e Maurizio Sacconi (Welfare). Con Berlusconi c'erano il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta, e i ministriRaffaele Fitto (Affari regionali), Umberto Bossi (Riforme) e Roberto Calderoli (Semplificazione). Il premier ha risposto sui fondi Fas ricordando la necessità di dirottare le risorse prioritariamente su ammortizzatori sociali e sulla ricostruzione dell'Abruzzo e ha parlato di necessità di rimodulazione dei piani regionali finanziati dal Fas. 
Adesso, dopo quest'incontro interlocutorio, l'appuntamento è a settembre.
 
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