Latte: prezzi alla stalla in caduta e costi insostenibili Per gli allevatori è “profondo rosso”. A rischio imprese e prodotti “made in Italy”. Urgenti misure straordinarie

Latte: prezzi alla stalla in caduta e costi insostenibili Per gli allevatori è "profondo rosso".

23/set/2009 16.23.29 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Latte: prezzi alla stalla in caduta e costi insostenibili
Per gli allevatori è “profondo rosso”. A rischio imprese
e prodotti “made in Italy”. Urgenti misure straordinarie
 
La Cia manifesta grande preoccupazione per la grave situazione che sta vivendo il settore. Le proposte della Commissione Ue sono importanti, ma vanno necessariamente migliorate per dare un reale sostengo ai produttori italiani. Interventi mirati e immediati per ridurre i pesanti oneri produttivi e contributivi. Un più facile accesso al credito.
 
Diventa sempre più drammatica la situazione del settore lattiero-caseario. Per gli allevatori è ormai “profondo rosso”. Il prezzo del latte alla stalla non è più assolutamente remunerativo. E’ addirittura più basso di quello praticato quindici anni fa. I costi continuano a crescere a livelli vertiginosi e hanno raggiunto un peso insostenibile. Appaiono, quindi, sempre più indispensabili interventi immediati, straordinari e concreti. Altrimenti, c’è il fondato rischio che molte imprese, oggi in grave difficoltà, siano costrette a chiudere i battenti. Non solo. Possono scomparire formaggi Dop per carenza di materia prima. Il che significherebbe un duro colpo per il “made in Italy” agroalimentare. Questo il grido d’allarme lanciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori fortemente preoccupata per uno scenario che sta assumendo contorni veramente allarmanti.
Siamo in presenza di una crisi complessa che -avverte la Cia- si sta allargando a tutta l’Europa. Una crisi che impone un’azione congiunta delle istituzioni a livello nazionale, regionale e comunitario per concentrare sulle imprese le risorse necessarie a fronteggiare l’aggravamento dei problemi per i produttori.
Per quanto concerne l’Ue, la Cia ribadisce che le nuove proposte della Commissione sono certamente migliorative, ma è indispensabile una politica più incisiva e concreta a sostegno degli allevatori. E’ importante, comunque, che il Parlamento europeo abbia fatto proprio l’emendamento della Commissione Agricoltura, proposto dal presidente Paolo De Castro, sull’introduzione dell’aiuto all’ammasso privato dei formaggi.
Per questa ragione la Cia sollecita il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ad un deciso impegno affinché nel Consiglio europeo vengano apportati alla proposta dell’Esecutivo di Bruxelles ulteriori miglioramenti per i produttori e che i provvedimenti concordati si traducano al più presto in atti tangibili per la nostra zootecnia da latte.
Un preciso fronte sul quale operare in maniera incisiva è, tuttavia, quello dei costi che vanno ridotti in maniera tangibile. Per tale ragione la Cia propone interventi straordinari, tra i quali, la dilazione del pagamento dei contributi assistenziali, previdenziali e dell’Iva, prevedendo anche strumenti di rateizzazione, l’attivazione di ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore e l’attenuazione degli oneri legati agli adeguamenti alle normative ambientali ed igienico sanitarie.
Per la Cia, inoltre, occorre facilitare l’accesso al credito per gli allevatori, riconfermando la fiducia al comparto da parte delle banche, tramite l’attivazione di interventi di garanzia sussidiaria (Consorzi Fidi e Ismea) e di credito agevolato che permettano agli operatori di contrattare la ristrutturazione del credito e ulteriori agevolazioni creditizie con gli istituti bancari.
 
 
 
 
 
 
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