Berlusconi intervenga direttamente sulla grave crisi dell’agricoltura Partecipi alla Conferenza di Lecce e ascolti la voce dei nostri produttori

23/set/2009 16.39.23 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Berlusconi intervenga direttamente sulla grave crisi dell’agricoltura
Partecipi alla Conferenza di Lecce e ascolti la voce dei nostri produttori
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi invita il premier all’iniziativa della Confederazione alla quale hanno dato già la loro adesione i ministri Luca Zaia, Maurizio Sacconi, Raffaele Fitto. Occorre rivolgere una particolare attenzione ai problemi di un settore sempre più in emergenza. Servono misure per ridurre i costi produttivi, contributivi e burocratici. Fiscalizzazione degli oneri sociali e risorse per il Fondo di solidarietà per le calamità naturali.
 
“Chiediamo al premier Silvio Berlusconi di intervenire direttamente sulla gravissima crisi che sta attraversando l’agricoltura italiana. Per questo motivo chiediamo al presidente del Consiglio di partecipare ai lavori della terza Conferenza economica che teniamo a Lecce il 2 e 3 ottobre e alla quale hanno già dato la loro adesione i ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, del Welfare Maurizio Sacconi e dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. In questa sede anche il capo del governo potrà ascoltare la viva voce dei nostri produttori e constatare con mano le drammatiche difficoltà che oggi sono costrette ad affrontare le aziende agricole del nostro Paese”. E’ quanto sottolinea il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“Le imprese agricole -afferma Politi- sono alle prese con gravissimi problemi: dai pesanti costi produttivi agli asfissianti oneri contributivi e burocratici, dal continuo crollo dei prezzi all’origine alla mancanza di risorse per il Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali (sul quale, peraltro, si era impegnato personalmente lo stesso presidente del Consiglio), all’indebitamento con le banche, al difficile accesso al credito”.
“Sono tutte questioni -afferma il presidente della Cia- che ci hanno spinto a promuovere la mobilitazione sull’intero territorio per sollecitare l’attenzione di governo e forze politiche sull’emergenza agricoltura. Servono misure straordinarie ed urgenti, come quella della fiscalizzazione degli oneri sociali. Un settore che mostra un preoccupante affanno, con imprenditori che vedono ridurre sempre più i loro già corrosi redditi”.
“Uno scenario dalle tinte fosche che -avverte Politi- rischia di aggravarsi ulteriormente in presenza di una finanziaria per il 2010 che non prevede alcuna misura e che, almeno dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, non si intravedono per i prossimi interventi a sostegno del settore primario. Per tale ragione sollecitiamo l’autorevole intervento del premier, al quale rinnoviamo l’invito a partecipare insieme ai ministri Zaia, Sacconi e Fitto alla nostra Conferenza economica, dove verranno affrontati tutti i gravi problemi che oggi condizionano pesantemente l’agricoltura”.
“Sono problemi -conclude il presidente della Cia- che interessano tutti i comparti della nostra agricoltura: dalla zootecnia al vino, dall’olio ai cereali, dall’ortofrutta al florovivaismo, alle colture industriali. Problemi che richiedono soluzioni immediate per salvare un patrimonio, quello agricolo, che è alla base dei successi del ‘made in Italy’ agroalimentare nel mondo, oltre ad essere fonte diretta di lavoro per più di 2 milioni e mezzo di persone”.
 
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