Maltempo: un disastro per l’agricoltura si ciliana. Danni per centinaia di milioni. Subito lo stato di calamità. Il cordoglio della Cia per le vittime

Il presidente Politi esprime profondo dolore per le persone decedute e solidarietà per quelle drammaticamente danneggiate dal maltempo.

02/ott/2009 13.22.50 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: un disastro per l’agricoltura siciliana. Danni per centinaia di milioni. Subito lo stato di calamità. Il cordoglio della Cia per le vittime

 

Devastate coltura, vigneti, agrumeti, oliveti, strutture aziendali, in particolare serre e stalle. Molto il bestiame andato perso. Durante la Conferenza economica di Lecce predisposta un’unità di crisi della Confederazione. Il presidente Politi esprime profondo dolore per le persone decedute e solidarietà per quelle drammaticamente danneggiate dal maltempo.

 

 

            Un vero disastro per l’agricoltura siciliana. I danni causati dal tragico nubifragio che si è abbattuto con straordinaria violenza, in particolare nella provincia di Messina, sono ingentissimi. Devastati campi coltivati, agrumeti, vigneti, oliveti, strutture aziendali, serre, stalle. Frane e smottamenti hanno distrutto terreni e molte imprese agricole sono rimaste praticamente isolate in quanto le strade di accesso sono impraticabili. E’quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, riunita a Lecce per la terza Conferenza economica, ha espresso, attraverso il presidente nazionale Giuseppe Politi, profondo cordoglio per le vittime e solidarietà per tutte le persone colpite dalla drammatica ondata di maltempo.

            La Cia ha subito attivato un’unità di crisi sull’intero territorio siciliano per sostenere gli agricoltori in questa fase di grandissima difficoltà e per cominciare a delineare i danni che, al momento, sono di centinaia di milioni di euro.

            La situazione per l’agricoltura siciliana -ha evidenziato la Cia (che ha già effettuato un primo monitoraggio sul territorio colpito, attraverso le sue strutture regionali e provinciali)- è molto critica e seria. Tantissime le aziende travolte dalla violenza delle acque. Intere colture sono andate distrutte, soprattutto vigneti e agrumeti. Stesso discorso per le serre che le piogge hanno spazzato via con tutte le produzioni orticole e floricole. Anche per la zootecnia è allarme. Diversi capi di bestiame risultano dispersi, mentre molti altri sono stati trasportati via e uccisi dalle acque che hanno allagato migliaia di ettari di terreni.

            La Cia ha chiesto l’immediato stato di calamità per l’intero settore agricolo, sollecitando pronti interventi per gli agricoltori che hanno perso i raccolti e, in alcuni casi, subito danni incalcolabili nelle aziende.

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