Terremoto: ancora ritardi per il contributo di solidarietà delle Regioni all’Abruzzo . Politi scrive al presidente Errani. Accelerare i tempi

E' quanto sollecitata il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in una lettera inviata a Vasco Errani, presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni."La somma decisa dalla Conferenza Stato-Regioni -scrive Politi- è da reperire all'interno delle spettanze dei Fondi aggiuntivi pari a complessivi 712 milioni di euro, residuo finanziamento del Piano strategico nazionale 2007/2013.

12/ott/2009 13.06.10 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Terremoto: ancora ritardi per il contributo di solidarietà delle Regioni all’Abruzzo. Politi scrive al presidente Errani. Accelerare i tempi
 
Il presidente della Cia sollecita che lo stanziamento di solidarietà, pari a 100 milioni di euro, venga al più presto deliberato dalla Conferenza Stato-Regioni. E’ indispensabile dare una risposta alle aziende agricole colpite dal terremoto.
 
“Siamo in presenza di ritardi, difficoltà e anche di non poche incomprensioni. Per questo sollecitiamo al più presto una soluzione che permetta di sbloccare definitivamente l’intervento di solidarietà (100 milioni di euro) che la Conferenza Stato-Regioni, all’indomani del tragico terremoto del 6 aprile scorso, decise a sostegno dell’Abruzzo da parte delle altre Regioni. Un contributo che oggi diventa importante anche per sostenere le aziende agricole duramente colpite dal sisma”. E’ quanto sollecitata il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in una lettera inviata a Vasco Errani, presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni.
“La somma decisa dalla Conferenza Stato-Regioni -scrive Politi- è da reperire all’interno delle spettanze dei Fondi aggiuntivi pari a complessivi 712 milioni di euro, residuo finanziamento del Piano strategico nazionale 2007/2013. Risorse da attribuire alle Regioni tramite i Piani di sviluppo rurale e da canalizzare, quindi, all’interno del Psr abruzzese”.
“Anche su proposta e sollecitazioni della Cia, la Regione Abruzzo, all’interno delle modifiche del proprio Psr, ha attivato -ricorda il presidente confederale- la Misura 1.2.6. ‘Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione’, così come previsto dal Regolamento comunitario 1698/2005. Misura valida per i soli territori riconosciuti calamitati con la quale si potranno ripristinare, attraverso indennizzi fino al 100 per cento le strutture e le dotazioni al servizio delle aziende agricole”.
“La Regione Abruzzo -scrive Politi ad Errani- ha potuto assicurare per questa specifica misura una dotazione di 2 milioni di euro, indispensabili per il parere positivo di Bruxelles ma, ovviamente, insufficienti per dare una risposta alle aziende agricole danneggiate”.
“La Misura, come concordato in un recente incontro a Bruxelles, avrà l’approvazione e si potrà celermente procedere all’emanazione del relativo bando. Come Cia, ci stiamo attivando per reperire ulteriori risorse, ma l’impresa appare molto ardua; diventa, quindi, indispensabile -afferma il presidente- la solidarietà delle altre Regioni per poter dare una risposta anche alle aziende agricole colpite dal terremoto.
“La Regione Abruzzo -scrive il presidente della Cia- ha avuto dal governo nazionale, all’indomani del tragico sisma, un’assegnazione di 49 milioni di euro con i quali ha potuto coprire la propria quota di cofinanziamento del Psr, in quanto non era in grado di poter attivare, per mancanza di risorse proprie, questo importante strumento di programmazione”.
“La vicenda della solidarietà da parte delle Regioni italiane ha avuto, purtroppo, un iter abbastanza complesso. Partita sull’onda dell’emotività, come offerta spontanea, successivamente si è andata sempre più affievolendo e non si è ancora giunti a nulla di concreto. L’argomento -sottolinea Politi- era all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per il primo ottobre scorso. Si doveva, infatti, discutere la proposta sul contributo di solidarietà a valere sulle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo aree sottoutilizzate (Fas) per il riavvio e lo sviluppo delle attività produttive dell’economia abruzzese. La richiesta era del presidente della Regione Abruzzo. La riunione si è svolta, ma dal resoconto si evince che sono state adottate delle decisioni, ma nulla per quanto riguarda il contributo all’Abruzzo. Un elemento questo che alimenta le nostre preoccupazioni e soprattutto quelle degli agricoltori ai quali il sisma ha provocato pesanti danni”.
Da qui la sollecitazione di Politi al presidente Errani di intervenire affinché la solidarietà delle Regioni nei confronti dell’Abruzzo possa realmente concretizzarsi. Una necessità che diventa impellente davanti alle tantissime difficoltà che stanno incontrando le aziende agricole abruzzesi che, oltre ad aver subito gravi conseguenze, fanno grande fatica a stare sul mercato”.
 
 
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