Non si arresta il crollo dei prezzi sui campi. Cereali, frutta, verdura e latte costano meno di 5 anni fa. Imprese agricole in grave affanno

13/ott/2009 13.24.05 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Non si arresta il crollo dei prezzi sui campi. Cereali, frutta, verdura
e latte costano meno di 5 anni fa. Imprese agricole in grave affanno
 
 
La Cia segnala una situazione sempre più difficile e aggravata dagli onerosi costi produttivi, contributivi e burocratici. Servono immediati interventi straordinari e concreti. Mobilitazione su tutto il territorio nazionale per sollecitare una maggiore attenzione verso l’agricoltura.
 
 
Non accenna a frenare il crollo dei prezzi sui campi. Nello scorso mese di settembre si è registrata un’ulteriore flessione: meno 12,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Cereali (in particolare grano duro), frutta, verdura e latte costano, in pratica, meno di 5 anni fa. E così gli agricoltori vedono diminuire i loro redditi anche in presenza di sempre più onerosi costi produttivi, contributivi e burocratici e di una stretta creditizia da parte delle banche che si fa asfissiante. A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base degli ultimi dati dell’Ismea.
Per tutti i settori si registra una netta picchiata nelle quotazioni alla produzione. Particolarmente accentuato è -avverte la Cia- il calo per i cereali, che segnano un meno 26 per cento, con punte anche del 35-40 per cento per il grano duro e quello tenero. Una vera “debacle” si ha per la frutta e per gli ortaggi con flessioni, rispettivamente, del 22,3 per cento e del 12,8 per cento.
Non meno confortante è la situazione per il comparto dei vini, i cui listini sono scesi, sempre a settembre scorso, del 18,6 per cento. Ma il vero allarme nel panorama vitivinicolo è rappresentato dai prezzi all’origine delle uve, che sono diminuiti anche del 30-40 per cento rispetto ad un anno fa. Oggi un chilo di uva può avere un prezzo sul campo anche di soli 10 centesimi.
Accanto ad una flessione per le colture industriali (meno 4,2 per cento), la Cia segnala una forte diminuzione per i prodotti lattiero-caseari (meno 14,6 per cento). E’ soprattutto allarmante la caduta del prezzo del latte alla stalla (meno 16 per cento rispetto allo scorso anno). In discesa anche i listini per i suini (meno 11,9 per cento) e per i bovini (meno3,3 per cento).
Per questa ragione la Cia evidenzia l’esigenza, da parte del governo, di interventi straordinari e concreti che permettano di fornire un solido sostegno alle imprese agricole che oggi vivono una fase di grande emergenza. Da qui la mobilitazione che sarà ferma e determinata. Si svilupperà con iniziative sull’intero territorio nazionale per ottenere i legittimi diritti di centinaia di migliaia di agricoltori che devono essere considerati alla stregua delle altre categorie produttive del Paese.


Prezzi in caduta libera a settembre 2009
(var.% su settembre 2008)


Cereali-26
Frutta fresca e secca-22,3
Ortaggi e legumi-12,8
Vini ed altre bevande-18,6
Latte e derivati-14,6
Bovini e bufalini-3,3
Suini-11,9

 
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