Calamità naturali: sul Fondo di solidarietà è finito il tempo delle promesse. Il governo deve stanziare subito 492 milioni di euro Gli agricoltori non possono attendere oltre. Hanno bisogno di certezze

La nostra richiesta -ha evidenziato Politi- è molto semplice: l'esecutivo presenti in Commissione o in Aula, in sede di discussione della legge finanziaria o del ddl sulla competitività del sistema agroalimentare attualmente alla Camera, un emendamento con il quale si stanziano i 492 milioni di euro (che si riferiscono a 140 milioni. per il 2010, 250 per il 2009 e 102 per il 2008) necessari per l'integrale copertura del fabbisogno del Fondo di solidarietà".

16/ott/2009 10.25.40 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Calamità naturali: sul Fondo di solidarietà è finito il tempo
delle promesse. Il governo deve stanziare subito 492 milioni di euro
Gli agricoltori non possono attendere oltre. Hanno bisogno di certezze
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi chiede all’esecutivo di presentare un emendamento o in sede di discussione di finanziaria per il 2010 o di ddl sulla competitività del sistema agroalimentare. Il contributo dello Stato sulle polizze assicurative non è una spesa assistenziale, ma uno strumento indispensabile per una efficace gestione delle crisi di mercato e la difesa dai danni atmosferici.
 
“Gli agricoltori si sono, finora, fidati delle promesse del governo, fatte anche dal presidente del Consiglio, sul contributo dello Stato sulle assicurazioni agevolate. A fine mese, però, saranno chiamati a pagare l’intero premio assicurativo. Né le compagnie assicurative, né gli stessi agricoltori possono attendere il termine dell’anno finanziario senza avere la certezza dell’intervento pubblico sul Fondo di solidarietà nazionale sulle calamità naturali”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“E’ vero che il ministro Zaia ed il governo dicono di stare tranquilli perché c’è tempo fino al 31 dicembre 2009. Ma è altrettanto vero che gli agricoltori sanno che il Fondo di solidarietà è ‘scoperto’ di due annualità. La nostra richiesta -ha evidenziato Politi- è molto semplice: l’esecutivo presenti in Commissione o in Aula, in sede di discussione della legge finanziaria o del ddl sulla competitività del sistema agroalimentare attualmente alla Camera, un emendamento con il quale si stanziano i 492 milioni di euro (che si riferiscono a 140 milioni. per il 2010, 250 per il 2009 e 102 per il 2008) necessari per l’integrale copertura del fabbisogno del Fondo di solidarietà”.
 “Aggiungo che -ha sottolineato ancora il presidente della Cia- i 140 milioni per il 2010 sono al netto dei 113 milioni che l’articolo 68 ed il Piano operativo dell’Ocm vino mettono a disposizione del sistema assicurativo. Sono soldi degli agricoltori. Ogni euro in meno sarebbe nulla più di una presa in giro. Il Fondo di solidarietà ha bisogno di certezze e di proiezioni strategiche, non di anticipazioni”.
“Le risorse -ha rimarcato Politi- possono essere trovate nella disponibilità dei 9 miliardi destinati al Fondo strategico a sostegno dell’economia in capo alla Presidenza del Consiglio recati dalla rimodulazione dei Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate) operata dal Cipe con la delibera dello scorso marzo. Ricordo che hanno contribuito a tale fondo i 600 milioni sottratti al programma Fas del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali annullato dalla medesima delibera del Cipe”.
“D’altra parte, l’Italia è, oggi, l’unico paese europeo che -ha concluso il presidente della Cia- fa marcia indietro sul regime delle assicurazioni agevolate. Il contributo dello Stato sulle polizze assicurative non è una spesa assistenziale, ma uno strumento considerato da tutti i paesi sviluppati indispensabile per una efficace gestione delle crisi di mercato e la difesa dai danni atmosferici”.
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl