Una "boccata d’ossigeno" per le imprese agricole italiane in grave difficoltà. Anticipato il 70 per cento dei premi della Pac

19/ott/2009 13.06.47 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Una "boccata d’ossigeno" per le imprese agricole italiane
in grave difficoltà. Anticipato il 70 per cento dei premi della Pac
 
Più di 900 mila aziende riceveranno oltre 1,3 miliardi di euro. La Cia evidenzia l’importanza del provvedimento al quale hanno contribuito tutti gli attori del sistema. Un ruolo centrale è stato svolto dai Caa (Centri di assistenza agricola). I pagamenti eseguiti da Agea e dagli altri Organismi pagatori regionali. Tuttavia, molti problemi restano aperti.
 
 
Un importante risultato conseguito grazie all’impegno svolto da tutti gli attori del sistema concentrati in uno sforzo comune. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta il pagamento dei premi Pac agli agricoltori per i quali sarà una vera boccata d’ossigeno soprattutto in un momento di grave crisi per il settore con prezzi sui campi in deciso calo e prezzi produttivi e contributivi sempre più insostenibili.
La Cia ricorda che quest’anno la Commissione Ue, proprio in considerazione delle gravi difficoltà che incontrano le imprese agricole, ha concesso la possibilità agli Stati membri di anticipare i premi Pac. E l’Italia ha deciso di anticipare al 16 ottobre scorso il 70 per cento del premio “disaccoppiato” (solo titoli non premi supplementari).
I pagamenti -avverte la Cia- sono stati eseguiti da Agea monocratico, per le Regioni di propria competenza, e dagli altri Organismi pagatori regionali, daranno sicuro impulso alle oltre 900 mila aziende agricole che in questi giorni riceveranno oltre 1,3 miliardi di euro.
All’anticipo del premio Pac -ricorda la Cia- si aggiungono gli altri pagamenti che dal 15 ottobre sono stati erogati senza ritardi. Il grosso delle liquidazioni riguarda l’anticipo del 70 per cento sul premio unico (1,040 milioni), ma ci sono quasi 90 milioni liquidati per le misure di sostegno al settore del vino (distillazione di crisi, industriale e uso commestibile) e altri 167 per le misure per l’arricchimento, l’estirpazione e la ristrutturazione dei vigneti.
Nella prossima settimana -evidenzia la Cia- sono previsti alcuni perfezionamenti per l’erogazione di altri 200 milioni di euro di anticipi Pac, mentre si registrano ancora troppi ritardi nelle liquidazioni dei premi legati al Psr (Piano di sviluppo rurale), dove alla complessa burocrazia di relazione tra le Regioni ed Agea si aggiungono una serie di malfunzionamenti e lungaggini nelle applicazioni sviluppate dal Sin (Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura).
E’, comunque, un punto di arrivo importante del lavoro che gli uffici dei Centri di assistenza agricola (Caa) -rimarca la Cia- hanno svolto nella predisposizione delle domande di questa campagna, pur lavorando in un clima di grande incertezza e difficoltà.
Insomma, un risultato che premia anche la convinta posizione della Cia che, in tutte le azioni politico-organizzative, ha posto sempre l’azienda agricola al centro della valorizzazione dei principi di sussidiarietà, semplificazione e trasparenza.
Tuttavia, molto ancora c’è da fare su questi temi e la realizzazione del pagamento dell’anticipo dimostra che il sistema -conclude la Cia- è maturo per affrontare importanti cambiamenti applicativi ed organizzativi per raggiungere ambiziosi obiettivi di semplificazione.
 
 
 
 
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