Latte: dall’Ue interventi insufficienti per le imprese zootecniche. Rendere subito disponibili i 45 milioni di euro già stanziati a sostegno degli allevatori italiani

19/ott/2009 15.17.36 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Latte: dall’Ue interventi insufficienti per le imprese
zootecniche. Rendere subito disponibili i 45 milioni
di euro già stanziati a sostegno degli allevatori italiani
 
La Cia giudica non adeguate le risorse previste. I 280 milioni non garantiscono le aziende e non danno certezze future. Bene l’ammasso dei formaggi, ma da solo non risolve la grave crisi del settore. Ok all’etichetta d’origine, occorrono, però, altri interventi concreti per superare l’emergenza.
 
Sono interventi insufficienti che non garantiscono un valido sostegno alle imprese zootecniche che stanno vivendo una fase di grande emergenza. Resta, comunque, positivo il rientro della misura relativa all’ammasso privato dei formaggi. Questo il commento della Cia-Confederazione italiana agricoltori ai provvedimenti decisi oggi a Lussemburgo al Consiglio dei ministri agricoli Ue.
Le risorse stanziate -avverte la Cia- non sono di certo in grado di ridare slancio e vigore agli allevatori che, in questi ultimi anni, sono stati costretti a confrontarsi con una realtà economica e produttiva estremamente difficile, soprattutto nel nostro Paese. Allevatori che stanno, purtroppo, producendo sotto costo, considerati i pesanti oneri produttivi, contributivi e burocratici e la diminuzione del prezzo del latte alla stalla.
D’altronde, la parte sostanziosa dei finanziamenti previsti dall’Ue -sottolinea la Cia- andrà a coprire le spese per l’ammasso dei prodotti e, quindi, gli interventi diretti alle imprese zootecniche potrebbero rilevarsi estremamente esigui.
L’Ue, vista la gravità del settore, deve mettere all'ordine del giorno la costituzione di un vero e proprio "enveloppe finanziario" per attuare nel concreto -sostiene la Cia- una serie di misure che consentano alla zootecnia da latte italiana di uscire dall'attuale stato di crisi.
Nel ribadire l’importanza dell’etichettatura d’origine del prodotto, la Cia ricorda, però, che questa non rappresenta una misura sufficiente per garantire le imprese e darebbe le opportune certezze economiche future.
Per questo motivo, la Cia riafferma l’esigenza di interventi urgenti e tangibili per sostenere le aziende zootecniche da latte e, pertanto, ribadisce che non deve mancare la concreta attenzione del governo italiano e dei suoi ministri di competenza. A tale riguardo dobbiamo ricordare che dopo mesi non sono ancora disponibili per gli allevatori i 45 milioni di euro previsti dalla legge 33 dell'aprile 2009.
 
 
 
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