Latte: bene il Parlamento europeo. Agli allevatori servono interventi concreti ed efficaci per fronteggiare una crisi sempre piùdrammatica

Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito all'approvazione di un "parere d'urgenza" del Parlamento europeo con il quale, in pratica, è stato dato via libera all'adozione di aiuti anticrisi per i produttori di latte da parte della Commissione Ue.

20/ott/2009 12.48.40 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Latte: bene il Parlamento europeo. Agli allevatori servono interventi concreti ed efficaci per fronteggiare una crisi sempre più drammatica
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi mostra apprezzamento per il “parere d’urgenza” approvato dall’Assemblea di Strasburgo attraverso il quale si sollecitano misure a sostegno delle aziende zootecniche. Piena condivisione con la posizione del presidente Paolo De Castro che chiede adeguati finanziamenti per superare l’attuale emergenza. Insufficienti i 280 milioni di euro decisi a Lussemburgo.
 
“Un voto che conferma le nostre preoccupazioni per una situazione sempre più drammatica”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito all’approvazione di un “parere d’urgenza” del Parlamento europeo con il quale, in pratica, è stato dato via libera all’adozione di aiuti anticrisi per i produttori di latte da parte della Commissione Ue.
“Condividiamo, quindi, l’intervento, prima del voto, del presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento Paolo De Castro il quale -ha aggiunto Politi- ha messo in risalto i gravissimi problemi delle aziende zootecniche, sottolineando l’esigenza di nuove e più efficaci misure per fronteggiare una crisi senza precedenti per il settore lattiero-caseario. Non a caso, come Cia, abbiamo espresso dubbi sui 280 milioni di euro concordati ieri a Lussemburgo, in quanto riteniamo tali risorse insufficienti per un valido sostegno agli allevatori. Da qui la richiesta di finanziamenti più cospicui in grado di ridare certezze ai produttori che vivono una fase di grandissima difficoltà”.
“Il parere dell’Assemblea di Strasburgo appare, dunque, un punto fermo sul quale -ha sottolineato il presidente della Cia- costruire un’azione che ponga le opportune condizioni per aprire nuove prospettive alle aziende zootecniche che, specialmente nel nostro Paese, sono sempre più alle prese con onerosi costi produttivi, contributivi e burocratici e con il prezzo del latte in netta flessione”.
Per quanto riguarda l’Italia, Politi ha ribadito l’impellente necessità che i 45 milioni di euro stanziati con la legge 33 dell’aprile 2009 divengano al più presto una realtà, dando così una boccata d’ossigeno ai nostri allevatori, oggi assillati da tanti e complessi problemi.
 
 
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