Emergenza agricoltura: come la Francia anche il governo italiano vari al più presto interventi straordinari a sostegno delle imprese

Emergenza agricoltura: come la Francia anche il governo italiano vari al più presto interventi straordinari a sostegno delle imprese Emergenza agricoltura: come la Francia anche il governo italiano vari al più presto interventi straordinari a sostegno delle imprese Il presidente della Cia Giuseppe Politi ribadisce l'esigenza che anche nel nostro Paese venga adottata una politica concreta per l'agricoltura.

27/ott/2009 15.47.38 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Emergenza agricoltura: come la Francia anche il governo italiano
vari al più presto interventi straordinari a sostegno delle imprese
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi ribadisce l’esigenza che anche nel nostro Paese venga adottata una politica concreta per l’agricoltura. Occorrono misure propulsive per far uscire le aziende da una crisi che non ha precedenti negli ultimi trent’anni. Una prima importante risposta può venire dalla discussione in Parlamento della legge finanziaria per il 2010.
 
“Il governo italiano dovrebbe seguire l’esempio della Francia, dove il presidente Nicolas Sarkozy ha annunciato un piano ‘senza precedenti’ per l'agricoltura in crisi, che prevede uno stanziamento totale di 1,65 miliardi di euro”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che rinnova l’appello all’esecutivo affinché predisponga al più presto “misure straordinarie e concrete a sostegno dei produttori agricoli del nostro Paese che stanno vivendo una drammatica emergenza”.
“Non si può restare insensibili -ha aggiunto Politi- davanti ad una crisi agricola che non ha precedenti negli ultimi trent’anni. E’ venuto il momento di predisporre un’azione realmente incisiva. Non è più tempo di promesse. Oggi le imprese agricole, in grandissima difficoltà, con costi alle stelle e prezzi sui campi in crollo verticale, hanno necessità di adeguati mezzi di sostegno per superare una situazione sempre più critica”.
“Per questa ragione -ha rilevato il presidente della Cia- invitiamo per l’ennesima volta il nostro governo ad imprimere una svolta nella politica agricola nazionale. In Francia si è compresa la delicatezza dei problemi e si è corsi immediatamente ai ripari. Lo stesso deve avvenire anche da noi. Non si può continuare ad ignorare fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Senza interventi mirati, sono a rischio chiusura più di trecentomila aziende agricole”.
“La mobilitazione che abbiamo promosso sull’intero territorio nazionale -ha sottolineato Politi- risponde a questa logica. Vogliamo che verso l’agricoltura si concentri un’attenzione nuova, fatta di misure concrete.. Finora abbiamo visto poco e niente. I decreti anticrisi non contenevano interventi propulsivi per il settore. Stesso discorso per la finanziaria per il 2010 che, addirittura, toglie risorse alle imprese agricole. Bisogna, quindi, cambiare musica e nostro auspicio è che quanto deciso in Francia si ripeta in eguale misura anche nel nostro Paese. Attendiamo una prima risposta che può venire già dalla discussione della manovra economica per il prossimo anno in Parlamento”.
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