Ogm: ancora una sconfitta per l’Europa

E' quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale ribadisce che su un argomento di così rilevante importanza continua ad esserci un atteggiamento poco chiaro che può generare ulteriori problemi.

03/nov/2009 16.45.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ogm: ancora una sconfitta per l’Europa
 
La Cia giudica in maniera negativa il “via libera” della Commissione Ue a tre nuovi mais transgenici. E’ una decisione che va contro le attese dei consumatori e crea un clima di grande incertezza e preoccupazione tra gli agricoltori. Irrinunciabile il principio di precauzione.
 
Il “via libera” dato dalla Commissione Ue a tre nuovi mais Ogm è l’ennesima sconfitta per l’Europa, per i suoi cittadini, per i suoi produttori agricoli. Una decisione che conferma ancora una volta la mancanza di una linea di condotta coerente tra le istituzioni comunitarie su questo particolare tema. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale ribadisce che su un argomento di così rilevante importanza continua ad esserci un atteggiamento poco chiaro che può generare ulteriori problemi.
Le autorizzazioni della Commissione Ue -ricorda la Cia- sono state approvate tramite procedura scritta, a seguito della situazione di stallo sulla questione creatasi nell’ambito del Consiglio dell’Agricoltura di ottobre scorso e l’assenza di pareri, nel luglio scorso, da parte del Comitato di regolamentazione.
La Cia sottolinea che misure del genere vanno contro le aspettative dei consumatori europei che più volte si sono espressi contro le colture transgeniche. Tale decisione disorienta gli stessi agricoltori, alimentando un clima di incertezza e confusione in ambito Ue su un problema molto sentito come quello degli Ogm.
La Cia, nel ribadire che gli Ogm non servono all’agricoltura, evidenzia l’esigenza di tutelare e valorizzare l’agroalimentare di qualità del nostro Paese. Un agroalimentare che ha, nell’agricoltura diversificata, tipica e fortemente legata al territorio, il suo fulcro portante.
Davanti al problema degli Ogm la Cia ribadisce i suoi punti fermi: sicurezza alimentare e principio di precauzione; tutela dei consumatori e dei produttori agricoli; salvaguardia e valorizzazione dell’agricoltura diversificata e saldamente legata alla storia, alla cultura, alle tradizioni delle nostre variegate realtà rurali; alla qualità e alle nostre sementi e colture produttive; certezze per gli agricoltori.
 
 
 
 
 
 
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