Trattato di Lisbona: uno strumento fondamentale per l’agricoltura Ue

Trattato di Lisbona: uno strumento fondamentale per l'agricoltura Ue Trattato di Lisbona: uno strumento fondamentale per l'agricoltura Ue Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta positivamente la notizia della firma da parte del presidente ceco Vaclav Klaus.

03/nov/2009 17.58.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Trattato di Lisbona: uno strumento fondamentale per l’agricoltura Ue
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta positivamente la notizia della firma da parte del presidente ceco Vaclav Klaus. L’Europa diventa ancora più democratica ed efficiente, rafforzando i diritti dei cittadini e il funzionamento delle istituzioni.
 
“La firma del Trattato di Lisbona da parte del presidente ceco Vaclav Klaus è una notizia che accogliamo con grande soddisfazione e rappresenta l’ultimo rilevante passo per la sua applicazione definitiva nell’Unione”. Lo ha sottolineato il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale, parlando in qualità anche di vicepresidente del Copa (il Comitato delle organizzazioni agricole europee), il Trattato rappresenta uno strumento importante per tutta l’Europa e in particolare per il mondo agricolo che costituisce una risorsa fondamentale per il futuro stesso dell’Ue.
“Con il Trattato di Lisbona -ha aggiunto Politi- l’Ue diventa ancora più democratica ed efficiente, rafforzando i diritti dei cittadini e il funzionamento delle istituzioni, a cominciare dal Parlamento di Strasburgo in grado di rispondere alle esigenze dell’intera Europa e del suo insostituibile ruolo di pace e di sviluppo a livello internazionale”.
“Non solo. L’entrata in vigore del Trattato dà un forte impulso anche all’agricoltura. Infatti, il meccanismo della codecisione e il conseguente maggiore protagonismo del Parlamento europeo -ha rilevato ancora Politi- costituiscono un’opportunità irripetibile per rinnovare e dare vigore alla politica agricola. D’altra parte, è stata proprio l’agricoltura, con la Conferenza di Messina del 1955, ad aprire la strada alla creazione dell’area di libero scambio ed al Trattato di Roma, uno dei cementi più solidi della costruzione europea”.
“Mercato unico, moneta unica, sono scenari che gli agricoltori hanno incontrato ben prima dell’Unione economica e monetaria. Un primato per il quale, come Cia, ci siamo sempre impegnati e ci siamo in ogni momento battuti contro posizioni di conservazione e di difesa dell’esistente. Per questo motivo esprimiamo soddisfazione -ha concluso Politi- per la firma del presidente ceco, che permette così l’avvio di un Trattato che rappresenta una scelta giusta e fortemente mirata alla crescita e al progresso economico e civile”.
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl