INAUGURATE NEL PORTO DI VENEZIA TRE ISOLE ECOLOGICHE COBAT - COOU PER RECUPERARE LE BATTERIE ESAUSTE E GLI OLI USATI

INAUGURATE NEL PORTO DI VENEZIA TRE ISOLE ECOLOGICHE COBAT - COOU PER RECUPERARE LE BATTERIE ESAUSTE E GLI OLI USATIINAUGURATE NEL PORTO DI VENEZIA TRE ISOLE ECOLOGICHE COBAT - COOU PER RECUPERARE

02/dic/2004 14.26.05 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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INAUGURATE NEL PORTO DI VENEZIA TRE ISOLE ECOLOGICHE COBAT - COOU PER RECUPERARE
LE BATTERIE ESAUSTE E GLI OLI USATI

NON SI FERMA IL PROGETTO ITALIANO PER IL CORRETTO RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI
NEI PORTI

Il Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Giancarlo ZACCHELLO insieme
con il Comandante della Capitaneria di Porto Giuseppe SPINOSO, il Direttore
Generale del COBAT Paolo SORMANI, il Responsabile Operativo del COOU Franco
BARBETTI e il Direttore Generale della Vesta Paolo GARDIN hanno inaugurato
oggi le tre isole ecologiche dedicate alla raccolta di batterie al piombo
esauste e oli lubrificanti usati alla presenza del?Assessore Comunale all'Ambiente
Paolo CACCIARI, dell?Assessore Comunale ai Servizi Pubblici Ugo CAMPANER
e dell?Assessore Provinciale all'Ecologia Ezio DA VILLA.

L?iniziativa di oggi si inserisce nel progetto nazionale L?isola nel Porto,
inaugurato ad Ancona nell?aprile del 1999, che il COBAT e il COOU stanno
realizzando nei principali porti italiani in collaborazione con le Autorità
Marittime e le Autorità Portuali per l?esigenza di tutelare i porti dalla
dispersione di oli usati e batterie al piombo esauste, e di fornire agli
utenti della nautica e della pesca strutture funzionali per la raccolta
di questi rifiuti altamente inquinanti.

Oli e batterie esausti, infatti, se eliminati in modo scorretto, possono
trasformarsi in potenti agenti d?inquinamento; se raccolti con cura e riutilizzati
forniscono un importante contributo alla bilancia dei pagamenti del nostro
Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni sia di piombo che di
petrolio.

Grazie alla collaborazione della Vesta Spa - Venezia Servizi Territoriali,
concessionaria del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti
prodotti dalle navi ormeggiate nel Porto di Venezia e dell?impresa di raccolta
di batterie e oli usati Finotto Snc, incaricata COBAT e Concessionaria COOU,
con Venezia, salgono così a 59 le isole ecologiche installate in 31 porti
italiani, quali Mola di Bari (BA), Barletta (BA), Trani (BA), Taranto, Manfredonia
(FG), Ancona, Trieste, Viareggio (LU), Pescara, La Spezia, Savona, Olbia,
Cagliari, Castellammare di Stabia (NA), La Maddalena (SS), Golfo Aranci
(SS), Palau (SS), Trapani, Porto Empedocle (AG), Riposto (CT), Porto Viro
(RO), Marina di Carrara (MS), San Benedetto del Tronto (AP), Sperlonga (LT),
Terracina (LT), Gaeta (LT), Castiglione della Pescaia (GR), S. Teresa di
Gallura (SS), Maratea (PZ). E attualmente sono in trattativa numerosi altri
porti di interesse sia commerciale che turistico come Siracusa, Rimini,
Formia (LT), Bari, ecc.

I risultati finora ottenuti sono decisamente positivi, a dimostrazione del
fatto che, laddove esistono strutture dedicate, la risposta degli utenti
non si fa attendere. Basti pensare che dalle prime isole ecologiche istallate
nel Porto di Ancona ad oggi sono già stati recuperati oltre 400 tonnellate
di batterie esauste, altrimenti soggette a rischio di dispersione in mare.

L?anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000
tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), segnando
il tasso record di oltre il 96% rispetto all?immesso al consumo, che ha
posto l?Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi
e ha fatto risparmiare 50 milioni di euro sull?importazione di metallo piombo.

Solo nel Veneto, la seconda Regione ? dietro solo alla Lombardia - per quantità
assolute di batterie recuperate, l?anno scorso sono state raccolte più di
20.000 tonnellate di accumulatori esausti, con una raccolta pro-capite elevatissima:
4,44 kg per abitante. Nel solo Comune di Venezia il 2003 ha segnato una
raccolta di ben 623 tonnellate. E quest?anno, alla fine del mese di ottobre,
in tutta la Regione sono state ritirate già circa 16.350 tonnellate di batterie
esauste.

Nel 2003 il COOU ha raccolto più di 200.000 tonnellate di oli usati. La
percentuale degli oli raccolti, inviati alla rigenerazione, si attesta al
90%, ponendo così l?Italia al 1° posto assoluto in Europa per il quantitativo
di olio rigenerato. Nella regione Veneto, nel 2003 sono state raccolte circa
21.000 tonnellate e 17.000 fino ad ottobre di quest?anno. Nella sola provincia
di Venezia sono state raccolte 3.800 tonnellate di olio usato nel 2003 e
già 4.000 nei primi dieci mesi del 2004.

Con circa 8.000 km di coste il nostro Paese ha un immenso patrimonio litoraneo
che è un dovere di tutti noi tutelare e salvaguardare. - ha dichiarato il
Direttore Generale COBAT ing. Paolo SORMANI Il progetto dell?Isola nel Porto,
coerente con la normativa vigente che affida alle Autorità Marittime e Portuali
precise responsabilità in materia di rifiuti, il nostro Consorzio vuole
tutelare i porti dalla dispersione delle batterie esauste. Le batterie utilizzate
dai natanti per l?avviamento dei motori, infatti, una volta esauste, se
gettate imprudentemente in mare, possono diventare rifiuti molto pericolosi
per l?ecosistema marino a causa dell?elevato contenuto di sostanze tossiche
e aggressive, come il piombo e l?acido solforico.

Sappiamo bene che ogni goccia di olio usato non raccolta nei porti è destinata
a raggiungere il mare, creando danni irreparabili. - ha affermato il Responsabile
Operativo del COOU Franco BARBETTI - Bastano cinque litri di olio usato,
versati incautamente in mare, per inquinare una superficie grande come un
campo di calcio. Ecco perché il nostro obiettivo è quello di raccogliere
l?olio usato fino all?ultima goccia.
Oggi sappiamo di poter contare sullo sforzo comune di tutti gli operatori,
le istituzioni e le agenzie presenti: una squadra incisiva e ben schierata
che può permettersi gli obiettivi più ambiziosi. Ora il buon esito dell?iniziativa
dipenderà anche dalla coscienza dell?utente che dovrà utilizzare correttamente
le isole ecologiche collocate nel porto.


Ufficio Stampa:
COBAT: Hill & Knowlton Gaia, Andrea Pietrarota Tel. 06.4416401, cell. 335.5640825
- pietrarotaa@hkgaia.com

COOU: eprcomunicazione, Chiara Pallari Tel 06.681621- pallari@eprcomunicazione.it
VESTA Ufficio stampa, Riccardo Seccarello Tel. 041.7292205-8 - ufficiostampa@vestaspa.net


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